Piemonte, la regione dei bambini poveri

logo save the children, foto save the childrenSono oltre 60 mila i bambini che in tutta la regione vivono condizioni di disagio, sono poveri e soprattutto, hanno fame.

Questo è quanto è emerso dal rapporto di Save the Children sull'infanzia che, fa un report regione per regione evidenziando come in tutta Italia sono ben un milione i bambini che hanno fame.

La regione Piemonte non è da meno, triste pirmato ovviamente, un primato dove circa 60 mila bambini non ha accesso ad una sana alimentazione, non èiò permettersi cure medice necessarie, non può andare a scuola, dal dentista e non ha cibo sano a tavola.

La crisi, la perdita del lavoro hanno generato la contrazione dei prezzi ed hanno portato le famiglie sulla soglia della povertà. Si stima infatti che le famiglie spendono il 61% in meno rispetto allo scorso anno per la spesa aliementare e che in budget destinato alle spese extra è sceso di 560 euro a famiglia.

Dati allarmanti che non fanno onore ne alla regione ne all'Italia.

"In questa fase di crisi i bambini e gli adolescenti si ritrovano stretti in una morsa: da una parte c'e' la difficolta' di famiglie impoverite, spesso costrette a tagliare i consumi per arrivare alla fine del mese, dall'altra c'e' il grave momento che attraversa il Paese, con i conti in disordine, la crisi del welfare, i tagli dei fondi all'infanzia, progetti che chiudono. In mezzo, oltre un milione di minori in poverta' assoluta, in contesti segnati da disagio abitativo, alti livelli di dispersione scolastica, disoccupazione giovanile alle stelle", ha commentato Valerio Neri, direttore generale Save the Children Italia, "un numero cosi' grande e crescente di minori in situazione di estremo disagio, ci dice una cosa semplice: la febbre e' troppo alta e persistente e i palliativi non bastano piu', serve una cura forte e strutturata".

Save the Children ci viene in aiuto mettendo in luce il problema e proponendo la soluzione. Secondo l'organizzazione il  modo migliore per uscire da tutto questo è investire nella cultura.

Seguici su Facebook

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.