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Torino, la guardia di finanza scopre 30 falsi poveri

Vettra Guardia di Finanza. Fonte Flickr, utente Air Force One.I falsi poveri, un argomento che di questi tempi genera indignazione tra la gente, costretta a fare enormi sacrifici per arrivare a fine a mese, vessata da una tassazione diventata ormai insostenibile. Per molti sono loro ad essere i veri responsabili della situazione ma bisognerebbe girare il punto di vista, forse è proprio l’enorme pressione fiscale a costringere imprenditori e autonomi ad evadere in maniera così evidente. 

In provincia di Torino sono stati scoperti dalla guardia di finanza di Lanzo Torinese trenta falsi poveri. I truffatori avevano richiesto delle agevolazioni fiscali non includendo nella loro domanda alcuni possedimenti che andavano chiaramente a costituire reddito. Immobili, terreni e garage abilmente non dichiarati.

Le dichiarazioni omesse dai truffatori

Nello specifico le agevolazioni richieste riguardavano riduzione delle tasse universitarie, collocamento agevolato per le rette delle mense scolastiche e ancora per l’ottenimento di esenzioni sanitarie e assegni di maternità. Tra i casi scoperti quello che spicca maggiormente è l’omissione da parte di una famiglia residente a San Maurizio Canavese di redditi pari a 20000 euro e di possedimenti per un valore di circa 150000 euro. La dichiarazione ISEE presentata non si può certo dire che fosse casualmente incompleta. Un suo collega di truffa residente a San Francesco al Campo, non ha incluso nel suo reddito oltre 40 terreni in suo possesso.

I truffatori sono stati evidentemente denunciati con l’accusa di aver dichiarato il falso agli atti e di conseguente truffa ai danni dello stato.  Dall’operazione sono stati recuperati circa 10000 euro, agevolazioni che erano state erogate ma che di fatto non spettavano alle famiglie che le avevano ricevute.

Una piccola goccia in un mare di furbetti a cominciare dallo Stato Italiano stesso e dai politici che ci governano.

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