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Città sempre meno sicure: lo rivela rapporto annuale sulla sicurezza integrata in Piemonte. In aumento furti e rapine

Continuano a crescere purtroppo a dismisura i furti in appartamento. Sono questi i dati che emergono dal rapporto annuale sulla sicurezza integrata in Piemonte presentato stamani a Torino. Dal 2011 al 2012 si è infatti registrato un incremento del 15% che porta i furti da poco più di 20 mila a circa 24 mila. Un dato allarmante dunque che registra un picco massimo di denunce nella provincia di Asti, con il 9,1% in più rispetto all’anno precedente. Diminuiscono invece altri generi di furti, come quello di automobili e borseggi in strada, e le truffe sul web.

Ma il dato è preoccupante anche a livello nazionale, poiché sono molteplici le provincie italiane dove la sicurezza sta costantemente diminuendo. Queste le parole del Capo della Polizia, Alessandro Pansa: «Troppi tagli, diminuisce il servizio di sicurezza reso ai cittadini. Ogni tanto qualcuno mi chiede di aumentare il livello dei controlli in alcune città o in alcune parti del Paese. Voglio essere chiaro con tutti: oggi non siamo in grado di accrescere la sicurezza in nessuna parte del territorio». Da qui possiamo dedurre che i furti aumentano col progredire della crisi economica, una crisi che colpisce duramente Stato e cittadini con tempi e modalità diverse.

Tra le città più colpite da furti e rapine rientrano ovviamente i centri maggiori  con una concentrazione diffusa sull’intero territorio nazionale. Analizzando i dati riportati dalla testata giornalistica La Repubblica si evince che, tra le grandi città, è Firenze a conquistare il primo posto per l'aumento dei delitti nel 2012 (9,2%) rispetto all'anno precedente. Da gennaio ad agosto di quest'anno, ultimi dati disponibili, a Firenze sono cresciuti del 100% gli omicidi volontari, del 16% i furti in abitazione, del 50% le rapine in banca. A Bari i delitti sono aumentati del 2,2%, negli ultimi otto mesi del 50% gli omicidi, del 16% i furti, del 70% le rapine in abitazione. A Roma crescita dei delitti del 3,2%, con un incremento tra gennaio e agosto del 43% degli omicidi volontari, del 4,3% dei furti in generale e dell'8,7% dei furti negli esercizi commerciali. A Bologna i delitti sono aumentati del 2,2%. Nei primi otto mesi sono aumentati dell'11% i furti in abitazione, del 20% negli esercizi commerciali, e del 47% le rapine in abitazione. A Cagliari da gennaio ad agosto sono aumentati del 28% i furti in abitazione, a Napoli crescono dell'11,4% le violenze sessuali e del 18,6% le rapine. A Catania i delitti sono aumentati del 4%, con un incremento nei primi otto mesi di quest'anno del 100% degli omicidi volontari, del 225% delle rapine in banca. A Milano, nei primi otto mesi dell'anno si è registrato un aumento del 17% di furti in abitazione, del 73% di rapine in abitazione, del 96% di rapine in banca. In crescita i delitti anche a Palermo (più 5,8%), con un incremento nei primo otto mesi del 250% di omicidi volontari, del 18% di furti in abitazione, del 12% di rapine in banca. L'aumento di criminalità non risparmia Torino, dove nei primi otto mesi i furti salgono del 30%, del 47% le rapine in abitazione e del 10,4% quelle negli esercizi commerciali. A Trieste i delitti crescono del 4,7%, in particolare si registra un'impennata di reati contro le donne, con un più 33,3% di violenze sessuali, mentre a Venezia i delitti crescono del 3,5% con una crescita ad agosto del 14% dei furti in abitazione e del 24% dei furti negli esercizi commerciali. 

Nel solo capoluogo piemontese stiamo assistendo infatti a un inquietante aumento di furti e rapine che genera nei cittadini un forte senso di non sicurezza. Sicurezza che purtroppo è ormai violata anche nelle proprie abitazioni. È di qualche giorno fa infatti la notizia di una coppia di coniugi di Gassino Torinese aggrediti e rapinati nella propria abitazione. Non mancano poi i borseggi nelle strade e sotto i famosi portici che caratterizzano la città. Inoltre ultimamente sono sempre più prese di mira le farmacie con rapine nel cuore della notte, come quella accaduta a Samone dove i malviventi hanno sfondato il muro e portato via la cassaforte, ma anche in pieno giorno e prendendo in ostaggio alcuni clienti. Per ultimo, ma non per ordine di importanza, citiamo poi le classiche “truffe all’italiana”, anche se molto spesso a commetterle non sono solo gli italiani. Nelle scorse settimane sono infatti stati arrestati due nomadi per truffa con la tecnica del “rip-deal” per circa 4 milioni di euro.

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