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Museo Egizio, lingua dei segni per i sordomuti

Museo Egizio lingua dei segniEcco una di quelle novità che rende orgogliosi di vivere a Torino: al Museo Egizio la lingua dei segni. Il Museo Egizio ha comunicato ieri che sarà la prima realtà culturale al Mondo a sperimentare GoogleGlass4Liss, la piattaforma di Google che permetterà ai sordomuti, 60.000 in Italia, di avere accesso alle informazioni relative al materiale del museo.

Google Glass e GoogleGlass4Lis

I LIS è la la lingua dei segni italiana. GoogleGlass4Lis è un'applicazione per i Google Glass, gli occhiali di Google, che permetterà a tutti i sordomuti di accedere alle informazioni utili, tramite sottotitoli o la visualizzazione di un avatar virtuale che spiega il contenuto del caso tramite la lingua dei segni.

La prima sperimentazione mondiale al Museo Egizio

Grazie ai Google Glass il Museo Egizio di Torino,  uno dei più importanti al Mondo, riuscirà a raccontare anche ai sordomuti le informazioni principali relative alle opere più importanti presenti all'interno della struttura. L'idea è chiaramente quella di esportare poi questo progetto in tutta Italia, per migliorare l'accessibilità a questo tipo di utenza. Uno dei primi referti storici su cui è stato sperimentato GoogleGlass4Lis è la statua di Re Ramesse II. Ecco quindi che approda al Museo Egizio la lingua dei segni, un valido passo in avanti in quello che è il campo dell'abbattimento delle barriere della comunicazione.

Il progetto ATLAS 

ATLAS è un acronimo per Automatic Translation Into Sign Language. Questo progetto, di rilevanza mondiale, è molto importante nell'ambito degli studi relativi al rapporto tra le scienze cognitive e il settore ICT (Information and Communication Technology) e anche per quanto riguarda l'integrazione sempre maggiore delle persone non udenti nella società. Tra gli obiettivi del progetto ATLAS figura la traduzione simultanea in LIS di programmi televisi, contenuti multimediali (video sul web e DVD), messaggi presenti presso servizi pubblici, messaggi presenti sui terminali mobili. Da sottolineare che il progetto si basa sulla filosofia Open Source, il che potrà portare maggiori sviluppi in tempi più veloci a questo lavoro.

Chi partecipa al Progetto ATLAS

Si occupano di questo progetto il Politecnico di Torino, con il suo dipartimento di Automatica e Informatica, il dipartimento di Informatica e di Psicologia dell'Università di Torino, la RAI, la BEPS Engineering, Lumiq Studios S.r.l., CPS e il Microsoft Innovation Center.

 

 

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