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La Gdf di Torino arresta Michele Rossi a Santo Domingo, era latitante da 10 anni

gdf torino arresta michele rossi latitante foto by sostenitori.infoL'operazione, coordinata dalla Guardia di Finanza di Torino, ha portato alla cattura del latitante, uno dei 40 più pericolosi. Rossi si nascondeva a Santo Domingo.

Si è trattato di un'operazione internazionale, quella portata a termine dalla Guarda di Finanza provinciale di Torino e l'ausilio della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Comando Generale della Guardia di Finanza. Una maxi operazione, in verità, che ha portato alla cattura, dopo 10 anni di latitanza, di Michele Rossi, detto "l'isolano" un referente importante per il cartello boliviano e colombiano nel traffico di droga, che gestiva l'iter degli stupefacenti tra il Sud America e L'Europa. Non solo un narcotrafficante quindi, ma un anello di congiunzione tra organizzazioni. 

Rossi, con due condanne pendenti, una di 10 anni per traffico internazionale, più altri vent'anni in aggiunta dopo le indagini svolte dagli inquirenti, risiedeva da tempo a Santo Domingo. Milanese, intorno ai 35 anni, è considerato uno dei 40 latitanti più pericolosi al mondo, per i suoi collegamenti ovviamente, ma anche per i capi d'accusa e le sue condanne. 

E' di pochi giorni fa, la notizia dell'arresto del ragazzo di sedici anni che ha tentato di vendere la droga alla madre di un suo compagno, vicino a Pont Canavese. Anche se non sono sempre sulle prime pagine dei giornali, i problemi con il traffico di droga sono ancora all'ordine del giorno, soprattutto in provincia. Le operazioni si moltiplicano, da due anni a questa parte non si ferma il lavoro della forze dell'ordine che tentano di sgominare le organizzazioni che smistano gli stupefacenti dal Piemonte alle altre regioni d'Italia. 

Se avete una curiosità strana, ma giusto che la si abbia, tra i latitanti più pericolosi ci sono ancora nomi e personaggi legati alla droga, si va più indietro nel tempo, tutti ricercati all'Estero: Ernesto Fazzalari, Giuseppe Giorgi e Rocco Morabito, ricercati dagli anni novanta per traffico di droga, associazione a delinquere di stampo mafioso e altri gravi reati. Una lotta senza tempo, che non coinvolge solo le piccole realtà, ma contribuisce a fare della criminalità organizzata una "comunità" forte basata su commerci di diverso tipo in cui differenziarsi.

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