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Artissima 2013, il reportage e i vincitori del premio Illy Present Future

Artissima 2013 reportage illy present future foto by Luca CheinassoLa giornata di inaugurazione di Artissima 2013 è stata ricca di scambi e di presentazioni, tra gallerie, incontri e opere d'arte che fanno discutere. Oggi annunciati anche i vincitori del premio Illy Present Future.

Nell'articolo pubblicato a settembre, vi avevamo accennato qualcosa riguardo le novità e gli artisti presenti quest'anno ad Artissima 2013, una delle kermesse di arte più amate in città. Ieri siamo stati alla presentazione dedicata alla stampa, con molti vip tra le opere d'arte e molte sorprese.

Innanzitutto una forte presenza femminile, grande personalità nelle opere delle gallerie internazionali, un po' punk quelle tedesche, opere-ritratto di velluto bruciato negli stand americani, installazioni con fantocci senza volto, ma anche storie raccontate di scontri sociali attraverso opere sonore, muri di mattoni contro chi non è troppo abituato ad ascoltare. Non so dire se abbia creato scalpore, ma è stata di sicuro una delle opere più apprezzate, quella della montagna di cuscini di Patrizio di Massimo, tra Napoli e Roma, da cui spunta un piede (umanissimo, di un modello che posa per l'occasione) e qualche volta una mano. 

La seconda opera più amata (anche dalla stampa) "L'angelo di Dio" di tre ragazzi italiani, trapiantati a Berlino, che con il rosone interamente composto di caramelle gommose propongono una visione critica della Chiesa, che ancora, secondo loro, sa ammaliare i fedeli attraverso le sue "dolcezze". Non manca un tributo alla crisi, tema di attualità amato e odiato, ma non tralasciato, rappresentato da sassi giganti e sassi ingabbiati, la pesantezza dell'animo, che però non ferma la forza di espressione. 

Oggi invece è stato il giorno del premio Illy Present Future, andato a due artiste, Caroline Achaintre e Fatma Bucak, la prima francese, la seconda turca, che in un democraticissimo ex aequo si sono aggiudicate l'occasione di esporre al Castello di Rivoli nell'Autunno del 2014. Ecco le motivazioni per la vittoria di Caroline: "Le sculture in ceramica di Caroline Achaintre, disposte in singole unità, sono in parte giocose in parte sinistre quasi come richiami al carnevalesco e al primitivo. E in modi diversi, i lavori tessuti a muro di Achaintre fanno scontrare l’estetica del museo antropologico con il decoro modernista".

Per l'artista turca invece: “Fatma Bucak ha impiegato dodici uomini anziani – sia come performer sia come pubblico – per creare una sorta di teatro improvvisato. Usando l’umorismo – che rimanda a Samuel Beckett – il suo lavoro tocca le complesse narrazioni di spazio, genere e storia in modi nuovi e inaspettati". 

Due donne quindi, al timone per le prossime esibizioni in uno degli spazi più amati della provincia, ed intanto Artissima continua.

La foto è di Luca Cheinasso, l'opera di Helidon XHIXHA "Our interior architecture", 2013.

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