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1 milione di euro per orchidee e pecore in Val Susa

Fotografia di Marzia VeronaTra sostenitori e contrari, gli enti pubblici locali e la Comunità Europea sembrano pronti a investire la modesta cifra di 1 milione di euro per finanziare il progetto "Life Xerograzing". Si tratta di un progetto che durerà 5 anni e che avrà come scopo il recupero di un’area protetta ricadente nel parco delle Alpi Cozie. Sono circa 103 gli ettari di terreno da recuperare nella cosiddetta oasi xerotermica dell'Orrido di Chianocco e Foresto, in bassa Val Susa, dove saranno ripristinate le tanto costose orchidee. Per molti sembrerà assurdo, ma le amministrazioni comunali di Bussoleno e Mompantero, l'Università degli Studi di Torino e la cooperativa toscana Dream Italia sono pronte a coprire il 50% della cifra che occorre per realizzare il progetto. I restanti 500mila euro saranno invece finanziati dalla Direzione Ambiente della Commissione Europea. Si tratta sostanzialmente di un progetto che mira a ripristinare e ripulire circa 20 ettari di terreni, al momento incolti e invasi dalla vegetazione spontanea, per lo più alberi e arbusti. Gli altri 83 ettari, al momento caratterizzati da prati secchi, saranno invece adibiti al pascolo ovino. Nel finanziamento è infatti inclusa una spesa relativa all’acquisto di un gregge di circa 150 pecore. Al recupero ambientale si accosteranno inoltre alcuni lavori di sistemazione dei percorsi attorno all’area in oggetto al fine di facilitarne il raggiungimento e poter attivare delle iniziative didattiche e turistiche. Sarà inoltre realizzato un apposito sito internet e saranno organizzati incontri con le scuole. Queste le parole del direttore del parco Alpi Cozie, Laura Castagneri: «E' un progetto che ha un'alta valenza scientifica e di tutela ambientale  che  rientra nelle direttive Habitat della Unione europea, proprio perché in quest'oasi ci sono specie uniche di flora e fauna. Saranno realizzati vari interventi  e  metà della cifra viene cofinanziata dagli enti locali, tramite il lavoro del personale comunale. Quei fondi messi a disposizione dall'Ue sono destinati esclusivamente al settore ambiente, e non si possono dirottare altrove». Dalle parole della Castagneri sembrerebbe dunque che i fondi ricevuti dalla comunità europea non sarebbero spendibili in altro modo. Non è però d’accordo l'ex assessore di Bussoleno, Antonella Zoggia, che ritiene l’intervento quasi uno spreco: «Se si pensa alle fabbriche che chiudono, ai tagli alla sanità, alla scuola e ai trasporti, c'è da rimanere allibiti, ma anche nel settore ambiente con tutti quei soldi sarebbero altri gli interventi da fare. Ad esempio? Perché non si è pensato ad un progetto di sostegno della castanicoltura, che in Val Susa garantisce ancora posti di lavoro?».

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