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Teatro Regio di Torino, presentazione del Gala Verdi

TEATRO REGIO TORINOGiovedì 7 novembre alle ore 11, nella Sala Caminetto del Teatro Regio, verrà presentato il Gala Verdi, uno degli appuntamenti più attesi della Stagione per l’alto livello artistico e per l’inedita e preziosa collaborazione fra il Teatro Regio e Eataly.
All’incontro parteciperanno Walter Vergnano Sovrintendente del Teatro Regio, Gianandrea Noseda Direttore musicale del Teatro Regio, Luciano Donati Vice Presidente degli Amici del Regio e Oscar Farinetti Fondatore di Eataly.

{AF template=round_bended_corner float=right width=320px } Un aneddoto

Nel 1893 a Roma un ammiratore, dopo la recita di Falstaff – l’ultima opera di Giuseppe Verdi, il cui libretto di Arrigo Boito fu tratto da Le allegre comari di Windsor e da Enrico IV di Shakespeare – lo aveva definito “grande musicista” a cui Verdi stesso rispose: « No, no, lasci andare il grande musicista, io sono un uomo di teatro ». In effetti, Verdi è stata una figura poliedrica e la sua musica è così versatile e sfaccettata che può definirsi anche teatrale. {/AF}

Anticipazione

GIUSEPPE VERDIIl Gala Verdi sarà portato in scena da un quartetto composto da eccelse voci soliste che vedono i loro nomi legati in modo imprescindibile al grande maestro Verdi. Essi sono: Barbara Frittoli, indimenticabile protagonista dei principali ruoli verdiani nei più importanti teatri del mondo che debuttò, a soli 22 anni a Firenze, proprio nel ruolo di Ines nel Trovatore accanto a Luciano Pavarotti e con la direzione di Zubin Mehta. Marianne Cornetti è un mezzosoprano americano che ha cantato Amneris, Azucena ed Eboli con i più grandi direttori del panorama lirico internazionale. C’è tanto Verdi anche nel repertorio del tenore Marcelo Álvarez, all’apice di una straordinaria carriera: nelle ultime stagioni è stato applaudito interprete di Un ballo in maschera, Aida, Il trovatore, La forza del destino e della Messa da Requiem. Difficile scrivere il nome di Leo Nucci e non pensare immediatamente a Rigoletto o a Miller, ma sono tantissimi i ruoli verdiani nel repertorio del baritono. A coordinare suoni e magie troveremo la guida esperta del Direttore musicale Gianandrea Noseda, considerato oggi tra i più eminenti direttori d’orchestra del panorama internazionale.

Il programma

Durante il Gala si presenterà all’autorevole pubblico le arie e le scene corali più conosciute di tre titoli verdiani: Macbeth (da Shakespeare, autore amatissimo da Verdi) del 1847, con il coro delle streghe, i ballabili, il duetto del primo atto tra Macbeth e la Lady, il coro dei profughi scozzesi «Patria oppressa», e l’aria di Macbeth «Pietà, rispetto e amore»; Il trovatore del 1853, con «Tacea la notte placida», il coro degli zingari (dove anche le incudini diventano strumenti musicali), l’aria di Azucena «Stride la vampa» nonché «Di quella pira» l’aria di Manrico, vero banco di prova per tutti i grandi tenori; e Aida del 1871, con le famosissime romanze di Aida «Ritorna vincitor», di Radames «Se quel guerrier io fossi» e con la gran scena finale del secondo atto.

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