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E' morto Alberto Musy, consigliere comunale di Torino

alberto musy - ansa.itE' morto Alberto Musy, avvocato ed ex consigliere comunale di Torino, ferito da sei colpi di pistola nel 2012 in un agguato sotto casa, era entrato in coma irreversibile.
Ieri sera la notizia della morte in ospedale del consigliere Udc intorno alle 22, questa mattina avrebbe dovuto riprendere il processo che vede imputato proprio il suo carnefice, Francesco Furchì.

Musy era ricoverato in una clinica privata in Piemonte specializzata per pazienti in coma vegetativo, la moglie Angelica Corporandi d’Auvare e le quattro figlie di 13, 11, 9 e 3 anni "ora vedono le loro speranze al milionesimo azzerarsi" ha dichiarato l'avvocato Gian Paolo Zancan legale della famiglia, "adesso vorrei che si mantenesse il silenzio che si addice al lutto".

Il Sindaco di Torino, Fassino, ha dichiarato ai microfoni di Sky Tg24: "era un uomo mite, che faceva prevalere sempre la ragione, che aveva delle idee e le praticava con onestà, trasparenza e generosità. Un uomo che amava Torino e dedicava a Torino le sue migliori energie", secondo il Sindaco questo episodio è una pagina oscura della storia della città.

CHI ERA MUSY

Alberto Musy era un quarantaseienne avvocato e docente di diritto privato comparato, sposato con quattro figli, aveva conosciuto la moglie proprio durante una campagna elettorale del Partito Liberale. Insegnante presso l'Università del Piemonte Orientale ha insegnato anche nelle Università di Montreal, New York e Tel Aviv. Alle scorse elezioni comunali i partiti dell'Udc, Fli e Api avevano puntato su di lui dopo la rinuncia di Francesco Profumo. Alle elezioni cittadine ha poi raccolta il 4,9% dei voti dopo Coppola e Fassino.

LA VICENDA

Rancori passati hanno spinto l'assassino Furchì ad agire quella notte del 21 marzo 2012. Francesco Furchì era stato candidato alle ultime elezioni comunali sostenendo Musy, a spingerlo ad agire è stata la mancanza di aiuti da parte dell'avvocato e il tentativo fallito di acquisizione della società ferroviaria "Arenaways".

Furchì, con il volto coperto e un lungo impermeabile, spara sei colpi di pistola e colpisce Musy, ripreso dalle telecamera di sorveglianza viene catturato un anno dopo dagli inquirenti, ma fino ad oggi si è sempre dichiarato innocente.

Il processo ora riprenderà in corte d'Assise e cambierà anche l'imputazione che diventerà omicidio volontario premeditato, punito con la galera a vita.

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