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Visita ortopedica trasformata in ginecologica. In manette un medico dell'Asl di Torino

La storia risale a circa sei mesi fa, ma finalmente oggi si è conclusa con il fermo di un ortopedico dell’Azienda Sanitaria Locale To2. È accaduto a una cittadina torinese che si era recata presso l’ambulatorio Asl di Corso Toscana per sottoporsi, dopo regolare prenotazione allo sportello, a una visita ortopedica di controllo per una sospetta  sindrome della cauda equina, un problema di origine neurologica causato da alcune lesioni dei nervi spinali nel canale vertebrale. Ma giunta in ambulatorio in compagnia della nipote 20enne, le due donne notano subito qualcosa di strano. La signora sarebbe infatti stata sottoposta ad alcuni accertamenti di carattere ortopedico, ma che si sono subito tramutati in una vera e propria visita ginecologica. L’artefice dell’anomala visita ambulatoriale è il dottor Luca Cialdella, arrestato con l’accusa di abuso sessuale ai danni della paziente. A far scattare i controlli da parte della Procura della Repubblica di Torino è infatti stata proprio la nipote che, ultimata la visita, avrebbe segnalato il presunto abuso al direttore generale dell’Asl. Quest’ultimo, oltre ad aver convocato il medico per delucidazioni in merito alle dichiarazioni della nipote della paziente, avrebbe poi notificato l’accaduto alle autorità giudiziarie. All’interrogazione il dottor Cialdella avrebbe risposto spiegando che quello strano dolore che la donna accusava alla schiena avrebbe potuto avere un’origine diversa sia da quella ortopedica che da quella neurologica e che quindi il malessere avrebbe potuto essere di tipo ginecologico. Da qui, secondo le sue dichiarazioni, sarebbe passato al controllo mirato per il quale sarebbe poi stato accusato. Intanto la Procura aveva già avviato le indagini che hanno portato al fermo dell’ortopedico che nelle prossime ore sarà ascoltato dal Gip del Tribunale di Torino.

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