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Torino: mangia un peperoncino e finisce in ospedale. La procura apre un’inchiesta

Mangiare un peperoncino e finire in ospedale? Può sembrare strano, ma è successo a un uomo di 55 anni di Torino. Si era recato infatti al pronto soccorso delle Molinette dopo aver accusato dei forti dolori al petto durante la fase digestiva. Una volta visitato dai medici era stato poi ricoverato d’urgenza per una forte intossicazione alimentare. Il caso è subito apparso strano ai dottori dell’ospedale che, approfondendo la situazione, hanno appurato che l’intossicazione era stata causata da un peperoncino avvelenato. L'umo e stato salvato dalla morte grazie alla tempestiva alla tempestiva somministrazione di un antidoto a base di blu di metilene. Scatta la denuncia. Il peperoncino mangiato dall’uomo sarebbe infatti stato contaminato dai calcinacci provenienti dai lavori di ristrutturazione del vicino di casa. I peperoncini erano infatti coltivati dalla famiglia in balcone, mentre i lavori erano in esecuzione al piano superiore. Ciò che però appare strano in questa storia è che il peperoncino in questione, ingerito insieme alla trippa di maiale, non è stato mangiato solo dall’uomo ma anche dalla sua famiglia. Fatto sta che solo lui ha accusato il malore dopo aver mangiato la golosa trippa. Sul caso sta indagando la Procura della Repubblica di Torino che ha aperto un’inchiesta su disposizione del pm Raffaele Guariniello. Dalle prime analisi sarebbe emerso che la trippa non era contaminata, ma il peperoncino usato per condirla aveva in se un alto concentrato di nitrato di sodio, il sale dell’acido nitrico. Ciò che si sta cercando di capire in procura è se il peperoncino abbia assorbito il veleno dall’intonaco scrostato dal balcone al piano di sopra dell’abitazione dell’uomo intossicato o se il nitrato di sodio provenga da altre fonti. Infatti l’acido nitrico può essere utilizzato anche in agricoltura come fertilizzante, anche se il suo impiego per tale scopo è ormai raro. 

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