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Il ritorno alla campagna per contrastare la crisi: nasce il servizio "Mettersi In Proprio in Agricoltura"

In un’epoca profondamente segnata dalla crisi economica, tutti noi valutiamo ogni giorno le azioni da svolgere per poter “arrivare a fine mese”. Tutti guardiamo avanti, al futuro, con una speranza verso i giovani di oggi e quelli che verranno. Ma alla crisi odierna siamo forse giunti a causa di un’evoluzione tecnologica che ha progredito molto velocemente dalla rivoluzione industriale a oggi. E appartiene proprio al XIX secolo il fenomeno dell’inurbamento, ovvero lo spostamento dalle campagna alla città. Torino, per esempio era molto ricca di cascine e costruzioni rurali, ma quando si è trasformata da “città agricola” a “città industriale” ha mutato radicalmente il modo di vivere dei suoi cittadini, con il graduale abbandono delle attività agricole. La città odierna ci offre infatti tanti servizi e confort che un tempo non avevamo. Ciò ci ha portati a pensare che fosse questo il modo giusto di produrre denaro. Di fatto la crisi che ormai pesa sulle nostre famiglie ci ha fatto capire che in realtà non è così. Ecco che c’è una tendenza a tornare al passato, alla realtà agricola che di fatto è costituita da attività riproducibili, sostenibili e inarrestabili. Il ritorno alla campagna potrebbe essere un’ottima soluzione all’attuale crisi economica, ristabilendo un equilibrio tra agricoltura, industria e terziario. Su queste tematiche sta lavorando la Provincia di Torino che ha creato uno sportello informativo per incentivare e aiutare i giovani che intendono affacciarsi al mondo agricolo. Un’opportunità per coloro che sono interessati all’antico mestiere dell’agricoltore non solo in veste di dipendenti, ma anche come impresari. Lo sportello ha infatti lo scopo di sviluppare nuove idee, proposte e progetti per creare imprese nel settore agricolo, fornendo agli aspiranti dati tecnici, informazioni approfondite su produzione, strumenti e sulla domanda presente sul mercato. A loro saranno inoltre dedicate delle consulenze ad-hoc  per quanto riguarda la sfera burocratica e amministrativa. Il Servizio "Mettersi In Proprio in Agricoltura" sarà presente anche sul web per cercare di rispondere a tutti i dubbi. Inoltre, sul portale sarà possibile compilare un questionario che verrà poi esaminato dal Servizio Agricoltura della Provincia, che contatterà l'utente per un eventuale colloquio inerente il progetto sottoposto. La Provincia di Torino ha poi messo a punto un progetto anche per gli over 40 che decidono di approcciarsi al settore agricolo: "Nuovi dis/occupati in agricoltura". Il servizio dedicato ai disoccupati con più di 40 anni di età, da la possibilità di provare la nuova avventura lavorativa, grazie anche ai servizi di "mentoring", a cura di imprese agricole consolidate che possono fornire consigli sulla nuova iniziativa. Del resto a Torino, ma anche in altre realtà nazionali e non, c’è sempre più la tendenza a tornare ai lavori di un tempo. Si tratta per lo più di lavori artigianali per i quali sono sempre più richieste maestranze specializzate che al momento sono scarse e quindi molto ricercate. È questa secondo molti la frontiera occupazionale del futuro.

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