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Superato il record: 135 paesi partecipano ad Expo 2015

TRAGUARDOAll’Expo di Milano ci sarà anche il Regno Unito: lo ha annunciato il premier britannico David Cameron in concomitanza con l’International Participants Meeting (l’evento di avvicinamento alla manifestazione che ne riunisce i commissari dei paesi partecipanti) che si è svolto la settimana scorsa a Torino
Con la conferma di Londra l’Expo milanese raggiunge quota 135 paesi partecipanti superando l’obiettivo, che era di 130. Mancano solo gli Stati Uniti, per concludere la carrellata dei grandi, ma pare che gli americani non si faranno sentire che da qui a qualche settimana.

Intanto, durante l’evento di Torino sono stati firmati altri 14 contratti di partecipazione alla manifestazione: 9 di paesi (Benin, Colombia, Ecuador, Guinea Equatoriale, Lituania, Messico, San Marino, Uruguay e Vietnam) e 5 di organizzazioni della società civile (FairTrade, Inter Press Service, Lions, Save the Children e WWF) per un totale di 74 contratti finora siglati.

I 9 paesi che hanno appena firmato costruiranno propri padiglioni autonomi, a eccezione di Benin e San Marino che hanno aderito al progetto Cluster. Il Benin allestirà il proprio spazio espositivo all’interno del Cluster dedicato a Frutta e legumi, mentre la Repubblica di San Marino in quello del Bio-Mediterraneo.

Nuovo impulso anche agli investimenti in comunicazione: l’amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala ha dichiarato, infatti, che saranno stanziati altri 50 milioni di euro per comunicare l'evento su tutti i media.

Le buone notizie riguardanti il comparto turistico non finiscono qui. Mantenendo un respiro internazionale, si prevede un biennio d’oro per l’Italia in vista di Expo 2015. A determinare le percentuali di incremento dei flussi turistici provenienti dall’estero saranno anche le politiche di prezzo di Grecia e Spagna, i principali competitor dell’Italia. Ma, secondo l’Osservatorio nazionale del turismo, già nella prima parte del 2013 si è assistito all’aumento degli stranieri nella Penisola, che dovrebbe mantenersi costante fino a fine 2014.

I mercati con i maggiori flussi di incoming verso l’Italia saranno Germania e Stati Uniti: nel 2013 la Germania crescerà dell’1,3%, arrivando a ricoprire una quota del 37% sul totale degli stranieri in arrivo, mentre sul fronte extraeuropeo l’incremento sarà del 4,6% nel 2013 e del +4,8% nel 2014.
Complessivamente, le stime dell’Osservatorio parlano di un aumento degli stranieri in Italia del 2,5% entro la fine di quest’anno e del 3% entro la fine dell’anno prossimo.

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