Torna a Torino Le Cirque Du Soleil

La locandina di DralionLi abbiamo visti alle Olimpiadi Invernali, li abbiamo apprezzati con i loro spettacoli, come "Alegrìa" e "Michael Jackson - The Immortal Tour" (di cui vi avevamo parlato lo scorso marzo) e adesso potremo di nuovo ammirarli: tornano a Torino gli artisti de Le Cirque du Soleil con il loro nuovo spettacolo "Dralion". Lo show sarà ospitato al Palaolimpico Isozaki dal 21 al 24 novembre.

Questa volta la compagnia circense canadese ha deciso di rendere omaggio ad una delle tradizioni culturali ed artistiche più antiche: l'arte acrobatica cinese, esistente da oltre 3000 anni. La ricerca di spunti ed idee per la realizzazione di questo nuovo spettacolo (che, ricordiamo, è andato in scena per la prima volta nel lontano 1999 in alcune città del Nord America e che adesso andrà a toccare alcune delle più importati capitali non solo europee, ma anche asiatiche e africane) ha portato il resista Guy Caron e il direttore creativo Gilles Ste-Croix a decidere di provare a creare una sinergia ed un nuovo rapporto tra Oriente ed Occidente. Così, quello che si appresta a diventare un nuovo successo sulle scene, è diventato uno spettacolo fatto di fusioni tra arte circense orientale e arte circense occidentale: l'anima de Le Cirque du Soleil incontra la millenaria tradizione orientale. E questo aspetto è chiarito anche grazie al nome che è stato dato all'opera: Dralion, infatti, nasce dalla fusione di dragon (il drago, simbolo per eccellenza della cultura orientale) e il lion (il leone rappresentante, invece, della cultura occidentale). Un "East-meets-West", insomma.

La prima locandina di DralionLe musiche che verranno suonate durante lo spettacolo sono state create dalla compositrice franco-canadese Violaine Corradi: la musica di "Dralion" è un'ottima fusione, ancora una volta, di suoni proveniente dal lontano Oriente e beat più vicini alla cultura musicale occidentale. I motivi ritmici e lirici, insieme all'uso dell'acustica e di strumenti elettronici, sono stati fortemente influenzati da melodie indiane, dai suoni africani, dai ritmi dance occidentali. Una commistione di stili e di voci creata grazie a violini, strumenti a fiato, tastiere, tamburi, chitarre, percussioni. Le voci che accompagnano le note ideate dalla Corradi sono quella di Erik Karol, per la parte maschile, e di Agnès Sohier per la parte femminile. 

La critica internazionale ha accolto con molto favore questo spettacolo, definendolo "una favolosa esperienza": e Torino ancora una volta si fa trovare pronta per questa nuova avventura. Ricordiamo quindi gli appuntamenti: quattro serate al Palaolimpico, dal 21 al 24 novembre 2013.

 

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