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A rischio le visite mediche per gli studenti delle scuole medie. Il Comune non ha fondi

A Torino mancano i fondi da destinare alla salute degli studenti. Si attende infatti un segnale da parte dell’Amministrazione comunale  che nelle prossime ore dovrebbe decidere sui finanziamenti da destinare ai checkup che tutti gli studenti torinesi di prima media fanno all’Istituto di Medicina dello Sport di Torino, ospitato all’interno dello stadio Olimpico, in via Filadelfia. Sono più di 6mila le visite a rischio, un numero per cui la città di Torino poteva vantarsi fino allo scorso anno del servizio offerto. Risale agli anni ’80 la convenzione che garantisce  a tutti i ragazzi delle prime medie una visita di prevenzione che include diversi tipi di esami tra cui l'elettrocardiogramma, a riposo e sotto sforzo, la spirometria, l'esame delle urine e le essenziali verifiche ortopediche. A esami ultimati veniva rilasciata allo studente un certificato medico attestante le condizioni di salute. Ma per l’anno scolastico appena iniziato la situazione resta ancora incerta. Queste le parole del dottor Piero Astegiano, direttore dell'Istituto di Medicina dello Sport di Torino: «Sul prossimo anno scolastico non c'è certezza, per questo non abbiamo ancora programmato visite, lasciando tutto in standby, in attesa che l'assessorato allo Sport ci dica qual è la situazione e se possiamo proseguire. Da quello che mi ha detto lo stesso assessore, dipende dalla discussione relativa al bilancio del Comune, dai fondi disponibili, se si troveranno nelle pieghe dei conti. L'assessorato è in difficoltà, problemi che possiamo comprendere, tanto che ci hanno avvisato per tempo. Vedremo se la situazione si blocca, ci hanno detto che c'è la massima disponibilità». Proprio la prossima settimana, il dottor Astegiano incontrerà l'assessore Stefano Gallo per definire la situazione in funzione del quadro economico comunale. Quest’anno, qulora dovesse essere nuovamente erogato il servizio, i costi che le casse comunali dovrebbero sostenere sarebbero pari a circa 175mila euro. Sono infatti 6.600 gli studenti di 11 anni che quest’anno hanno varcato la soglia delle scuole medie. A complicare maggiormente la situazione ha contribuito l’approvazione del bilancio del Comune nel mese di ottobre, mandando in tilt la programmazione. Una possibile opzione per il Comune di Torino potrebbe essere quella di garantire il servizio agli studenti, ma destinando loro solamente una quota in funzione del reddito del nucleo familiare

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