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Torino multietnica: 200 religioni in città

Religioni a TorinoL’immigrazione porta modi diversi di pregare, una galassia da scoprire, sfaccettata e complessa, molto spesso sommersa. Negli ultimi tre anni le confessioni religiose sono in crescita vertiginosa a Torino, nel 2010 ne sono state registrate dalle 130 alle 150, invece attualmente si arriva alle 200, un numero che fa impressione.

Duecento religioni in una sola città. Si prega ovunque, nelle chiese, nei cortili, nei garage e nelle palestre. Chiunque sostiene una crescente laicizzazione della nostra città, di un abbandono di massa dei luoghi di culto, di un declino della spiritualità, di una rinuncia a cercare il divino, sbaglia di grosso.   

Nuove religioni  aumentano proporzionalmente con le immigrazioni

A Torino, all’ombra del flusso di immigrazioni, stanno crescendo culti antichissimi e nuove fedi, di cui si conosce poco. Dando vita a chiese strutturate e forme di aggregazione temporanea, mescolate a pratiche di vita e filosofie del benessere. 

La "Cappellania Filippina" situata in corso Vittorio 13, a Torino, ospitata nella Chiesa di San Giovanni Evangelista, ad esempio, recita il culto cattolico due volte a settimana in lingua inglese e tagalog. Quanti torinesi nel sono al corrente?  È frequentata da circa 600-800 persone, viene offerto un corso biblico e le funzioni sono accompagnate da 4 cori diversi. 

Le tradizioni delle tante forme di culto che convivono ora a Torino furono fondate in epoche ben diverse: "È importante distinguere tra religione, setta e comunità", spiega Maria Chiara Giorda, ricercatrice di Storia delle Religioni all’Università. Ma religione è una delle parole più difficili, non vi è accordo su una definizione standard. 

Zona San Salvario, un mondo a se stante:

La ricercatrice Maria Chiara Giorda coordina una ricerca, iniziata ormai da un anno e che ancora oggi è in continua evoluzione, finanziata dalla “Youth in Catino” della Unione Europea e presentata a Torino Spiritualità.  L’esempio di tolleranza quasi perfetta è dato da San Salvario, che in un unico quartiere di Torino si radunano tre chiese cattoliche, una sinagoga (piazzetta Primo Levi), una sala per il culto islamico (in un interno di via Saluzzo), un Tempio Valdese (corso Vittorio) dalla lunghissima storia e tradizione locale, una comunità monastica (Parrocchia Sacro Cuore di Maria), l’associazione Istituto Mater Boni Consilii di in via Thesauro 3, movimento scismatico vicino ai Lefebvreiani.  

Le Vallette si colorano di allegria:

Le chiese pentecostali (metodisti, battisti, apostolici, africani, latino-americani),  attraverso caratteristiche fondamentali nel vivere la fede, colorano di  allegria il quartiere delle Vallette. In via dei Mughetti la Redeemed Christian Church of God è stata fondata nell’agosto 2004 dal pastore nigeriano Nosa Erhunmwunsee. 

Invece gli africani della Divine Grace Mission, evangelici pentecostali, si ritrovano a pregare in via Sansovino

Altri culti da incontrare a Torino: 

I brasiliani si riuniscono in via Pinerolo 68 o nella Chiesa evangelica Fiaccola Ardente di via Aosta

Per i musulmani, i luoghi di culto si stanno diffondendo a macchia d’olio: si possono contare ben 15 moschee in città. Quella di via Genova è stata inaugurata lo scorso luglio, riconosciuta anche dalla Moschea di Roma.  

I copti egiziani ortodossi fanno capo alla Chiesa di Santa Maria Vergine di via San Donato

Un’esplosione recente sono, ancora, le molte correnti nate dal movimento buddhista, tanto che la Studiosa Giorda si azzarda a dire che bisognerebbe mappare alcune espressioni di spiritualità nelle palestre. Grazie a Torino Spiritualità, ci si può tuffare nel sacro dalle molte lingue, con le camminate nel Quadrilatero romano, alla scoperta di chiese sconosciute, templi che aprono una finestra su tutto il mondo.

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