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Turin Marathon organizza la corsa nella Mole Antonelliana

turin marathon corsa nella moleIn collaborazione con il Museo del Cinema, Turin Marathon presenta la corsa nella Mole Antonelliana, il 29 settembre dalle ore 17.00. 

Primo evento del genere qui a Torino, per un'ottima causa. Il 29 settembre dalle 17.00 i corridori regolarmente registrati attraverso il sito di Turin Marathon potranno vivere l'esperienza di correre lungo i gradini che portano in cima alla Mole Antonelliana. La corsa è a numero chiuso, per ovvi motivi di spazio, ma il sodalizio tra le due realtà ha scopo sociale e solidale. Gli introiti di questa manifestazione andranno al Museo del Cinema, per la realizzazione e implementazione di tecnologie atte a ricevere visitatori con disabilità sensoriale. 

Gli atleti iscritti saliranno sulla Mole percorrendo la scalinata con un dislivello di 85 mt, per poi scendere utilizzando l'ascensore, che per l'occasione sarà chiuso al pubblico un'ora prima dell'inizio dell'evento. Il museo resterà aperto al pubblico, la corsa non interferisce con l'attività museale, quindi è un'ottima occasione per assistere alla singolare maratona e visitare il Museo del Cinema

Alla corsa saranno presenti anche personalità dello sport, della cultura, dello spettacolo, della politica e del giornalismo, che introdurranno l'inizio della stagione di atletica torinese, che vedrà il suo culmine il 17 novembre, giorno della Turin Marathon ufficiale. 

Cinema e solidarietà, podismo e cultura, un modo in più per conciliare le bellezze del territorio e cause che non possono passare in secondo piano, ma anche iniziare il lungo percorso delle collaborazioni, che da poco in città hanno iniziato a diffondersi, con il culmine nella creazione di eventi originali. 

La Mole Antonelliana è uno di quei simboli che racchiude il significato intero di una città. Il suo museo risulta uno dei più frequentati, sebbene molti torinesi non ci siano ancora stati. Un po' la maledizione di chi vive a ridosso di grandi strutture simbolo, la difficoltà a riconoscerle come patrimonio da valorizzare e quindi da visitare. Dopo aver subito nubifragi, rotture, crolli e diversi tipi di illuminazione, che possono piacere o no, il capolavoro di Antonelli è ancora lì, a custodire una città che evolve ai suoi piedi, con una velocità impressionante, e che porta addirittura sportivi a poter godere della sua bellezza architettonica dall'interno. 

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