Identikit del turista a Torino

TORINOIn base i dati più aggiornati della Regione Piemonte, Torino con l’area metropolitana attesta un crescita negli arrivi oltre la soglia di 1 milione e 378 mila e nelle presenze quasi 3 milioni e 600 mila nel 2011. Il risultato, come si può immaginare, è condizionato principalmente dal mercato domestico: +1.2% di arrivi e +3.8% di presenze. Un identikit più dettagliato mette in risalto ciò che segue.

I turisti scelgono di visitare la capitale Sabauda per il suo patrimonio turistico, mostre e musei, e per stare insieme ad amici e parenti. Raggiungono la città in coppia, con amici o con la famiglia e vi soggiornano mediamente 3 giorni. Pernottano in hotel, principalmente 3 e 4 stelle, o sono ospiti di amici e parenti.

Dai questionari prodotti dalla Regione, i turisti appaiono generalmente soddisfatti del loro soggiorno, riservando le valutazioni più positive all’offerta museale e all’accoglienza trovata in città. Torino, in più, dimostra essere una città giovane, perché la presenza di turisti al di sotto dei 30 anni è pari al 25% ed è predominante rispetto alle altre fasce d’età considerate dalle analisi regionali. Per quanto riguarda il livello di istruzione, il 91% del campione esaminato si suddivide esattamente a metà fra laureati e diplomati; solo il 7% dichiara un titolo di studio di licenza media.

L’ultimo dato interessante riguarda TURISTIla posizione professionale dei turisti in Torino: essi sono per lo più lavoratori, seguono pensionati e studenti. La provenienza dei turisti registra una forte prevalenza del flusso nazionale rispetto a quello internazionale. Si tratta per 81% di un turismo di breve raggio. Per quanto riguarda invece l’analisi delle provenienze internazionali si evidenzia una diffusa presenza di francesi, che a Torino assume, rispetto alle altre aree prodotto, una rilevanza statistica. Il motivo principale che spinge un turista a venire a Torino è, per la maggior parte dei casi, la volontà di fare una vacanza culturale che dia spazio al riposo, mentre il soggiorno per motivi di lavoro copre una posizione marginale. Si spostano principalmente in auto, a meno che i mezzi di trasporto pubblico, come il treno, non risultino particolarmente efficienti nell’offrire il servizio. Questo discorso sulla mobilità vale soprattutto per l’aereo – voli standard e low cost - spesso usato per arrivare a Torino: è la vicinanza a strutture aeroportuali ben servite a costituire l’elemento essenziale per la scelta di questa modalità di trasporto.

L’ultimo dato riguarda la modalità d’alloggio prescelto dai turisti in visita; i numeri mettono in luce un quadro alquanto variegato in quanto il soggiorno in albergo è scelto da poco più della metà di chi si sposta per raggiungere il capoluogo; le strutture complementari si distribuiscono una fettina esigua di percentuale e il rimanente è costituito da chi è ospite presso amici o parenti. Quest’ultimi due dati dovrebbero ribaltarsi affinché si possa ottenere una crescita nell’economia turistica torinese, dato che l’area urbana è caratterizzata da soggiorni non superiori alla settimana.

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