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Reset festival 2013, "Musica incolta" a Torino

reset festival

Il reset festival, per chi è informato sugli eventi che riguardano la musica live a Torino, non dirà granché di nuovo poiché ormai si tratta di una realtà ben consolidata sul territorio. Dalla prima edizione son passati ben 5 anni e quella che si svolgerà in questa settimana, dall'11 al 14 settembre, è stata intitolata "Musica incolta". Riflettendo sulle motivazioni che hanno spinto gli organizzatori a scegliere tale titolo, vien da pensare che di mezzo ci sia una provocazione bella e buona.

Alla conferenza stampa di stamane, il presidente dell’associazione culturale Verve, principale promotrice dell’evento, Daniele Citriniti, lamentava la scarsa attitudine “dell’uomo qualunque” a considerare quella del musicista e di tutti gli operatori di questo settore una professione vera e propria. Infatti, la peggior esperienza che si possa augurare a un musicista è quella di incontrare qualcuno che gli chieda: "Che lavoro fai?" e alla ovvia risposta di "musicista" si senta incalzare: "no, dico per vivere!".

Per fortuna c'è chi non la pensa allo stesso modo che si impegna e si batte affinché lo stato delle cose cambi repentinamente rotta.

Il caso del _reset festival ne è un esempio. Si tratta infatti del più grande festival di musica in Italia pensato per coinvolgere e far esprimere molti gruppi emergenti. Il reset vanta la collaborazione con un partner d’eccezione che è Arezzo Wave Love Festival. È un’occasione imperdibile sia per i gruppi che per gli appassionati di musica torinesi. I primi possono raggiungere quei luoghi e quegli ascoltatori che aldilà del festival non riuscirebbero a conquistare, poiché, come giustamente spiegava Citrini, il gruppo emergente spesso non ha alle spalle un team composto da persone con le professionalità adeguate a garantirgli la visibilità necessaria per “sfondare”. Mentre per il pubblico c’è la possibilità di arricchire e diversificare i propri ascolti reagendo alla spropositata azione di appiattimento qualitativo che i circuiti mainstream impongono al panorama musicale. In più, altro punto importante della piccola battaglia di cui il _reset festival si sente promotore, è quella rivolta alla riappropriazione dello spazio che per molti anni è stato centrale, un punto di riferimento importante per le attività culturali e sociali di Torino. Stiamo parlando dei locali siti ai Murazzi che, come ormai tutti sanno, per motivi di ordine pubblico e per problemi di criminalità sono stati chiusi.

Programma e incontri

Gli eventi che si svolgeranno nel festival sono lo Psycho Stage che ospiterà i vincitori del concorso per musicisti emergenti di Arezzo Wave e in più, bissando l’esperienza dello scorso anno, si terranno dei workshop e dei meet & brief aperti a tutti e in forma gratuita, ai quali interverranno personaggi illustri del panorama musicale italiano e non. Parteciparvi vuol dire schiarirsi le idee riguardo alle miriadi di dinamiche che ruotano intorno alla musica e alla realizzazione di eventi connessa ad essa. Entrando nel dettaglio i workshop affronteranno i temi della musica live e le questioni riguardo al diritto nella musica e si terranno rispettivamente il 12 e il 13 settembre dalle 15:00 alle 17:00. A seguire l’uditorio può porre domande ai relatori che nella fattispecie sono: Federico Dragogna, (chitarrista dei Ministri), Stefano Boeri ex assessore alla cultura per la giunta Pisapia di Milano promotore di una petizione sulla regolamentazione e promozione della musica live, Giordano Sangiorgi (manager di MEI – meeting degli indipendenti) Katia Gianpaolo (booking presso Extragon – BO). Per quanto riguarda il “diritto alla musica” interverranno Dino Steward (BMG Rights) Erica Mou (cantautrice) Piotta (rapper) Saverio Schiano (Startupper Youtube, Facebook e Spotify Italia) e Guido Scorza (Avvocato).

I palchi del _reset festival ospiteranno le esibizioni di più di 50 gruppi che animeranno le serate del festival. Perderseli sarà sicuramente un peccato. 

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