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Scoperti a Torino bavaglini tossici per neonati

Carabinieri Nas, ©Il GiornoÈ di poche ore fa la notizia che la Procura della Repubblica di Torino ha aperto un’inchiesta su dei bavaglini altamente nocivi e cancerogeni. Si tratta di un problema molto più grande di quello che poteva sembrare all’inizio. Infatti, secondo le prime analisi,  i bavaglini risulterebbero trattati con sostanze altamente nocive. Nello specifico è stato accertato che gli articoli in vendita contenevano Idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), potenzialmente dannosi e cancerogeni per l'uomo. E proprio su questo stanno indagando parallelamente i Nas dei Carabinieri e la Procura della Repubblica di Torino, allertati dalla denuncia di una mamma che aveva notato delle macchie verdi sul viso del figlio dopo aver indossato il bavaglino. Il caso riguarda il prodotto “Shaty”, confezionato in Cina per una ditta olandese e distribuito in Italia tramite un'azienda del piacentino. La donna aveva acquistato il bavaglino incriminato in un grande magazzino torinese. Titolare dell’inchiesta è il Pm Raffaele Guariniello, il quale ha già informato il Ministero della Salute che potrebbe ordinare il ritiro degli articoli già nei prossimi giorni.

Un caso simile si era registrato nel marzo 2010 a Tivoli in Provincia di Roma dove, durante un blitz della polizia municipale venne sequestrato un maxi capannone di 8.000 mila metri quadri in via Consolini. Al suo interno erano stati rinvenuti vestitini e bavaglini tossici per neonati made in China fabbricati con materiale nocivo, pericoloso e non conforme. I bavaglini e le tute per i neonati emanavano un odore nauseabondo, probabilmente dovuto al tipo di colorante impiegato per la fabbricazione.

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