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Politecnico di Torino: record di iscritti ad Architettura

Castello del Valentino, sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Fotografia di Gianfranco IngardiaDopo le modifiche ministeriali apportate alla procedura di iscrizione e l'incertezza sulle date dei test, oggi l’esercito degli aspiranti architetti ha affrontato la prova di ammissione unica a livello nazionale. Erano 1527 gli studenti iscritti al test d'ingresso per avere accesso ad uno dei tre corsi triennali programmati dal Politecnico di Torino.

Quest’anno, oltre alla classico corso di laurea in “Architettura”, erogato anche in lingua inglese, vi sono “Design e comunicazione visiva” e “Pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistico-ambientale”. Insomma ancora una volta il Politecnico di Torino ottiene il primato di pretendenti all’immatricolazione, dovuto sicuramente alla qualità della formazione nell'area dell'Architettura, a fronte del calo nazionale di iscritti ai test in questo settore disciplinare. Altro dato che evidenzia l'attrattività dell'Ateneo è la percentuale crescente degli studenti provenienti dal resto dell'Italia e dall'estero. Particolare interesse hanno suscitato il corso di laurea in “Architettura” con circa 1.000 pre-immatricolazioni per 675 posti e il corso di laurea in “Design e comunicazione visiva” che ha raggiunto un numero di iscritti al test pari a più del doppio del numero di posti disponibili (215 di cui 15 riservati agli studenti stranieri). Intanto, per tutti quelli che hanno svolto stamattina le temute prove di ammissione arriva una buona notizia dal Consiglio dei ministri che ha deciso deliberato l’abolizione del tanto discusso bonus maturità già da quest’anno. Niente più dunque punteggi aggiuntivi assegnati in base al voto di diploma. Gli aspiranti dottori saranno giudicati solamente sulla base delle risposte esatte fornite nel questionario. Nello specifico, per accedere ai corsi di laurea e laurea magistrale direttamente finalizzati alla formazione di architetto sarà bisognerà ottenere più punti possibili nelle 60 domande così suddivise: 5 di cultura generale, 25 di ragionamento logico, 12 di storia, 10 di disegno e rappresentazione e 8 di matematica e fisica. I risultati dei test saranno visibile sul sito del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca a partire dal prossimo 24 settembre

Si sono chiuse inoltre le pre-iscrizioni ai corsi di laurea magistrale che dimostrano come ancora di più il Politecnico sia scelto per specializzarsi: sono infatti ben il 30% gli studenti che hanno concluso il proprio percorso in un altro ateneo e che hanno scelto di venire a Torino per conseguire la specializzazione. Ma il dato più rilevante è che il Politecnico di Torino continua a essere scelto da studenti sempre più preparati: tra i laureati triennali in altri atenei, più del 70% ha conseguito un voto di laurea superiore a 100/110 e ben il 25% si è laureato con 110 e 110 e lode.

Il Rettore Marco Gilli si dichiara soddisfatto: “In un contesto nazionale che ha registrato un calo di aspiranti architetti, i nostri dati confermano che gli studenti continuano a scegliere il Politecnico di Torino perché si tratta di una scuola seria che offre percorsi di qualità. La formazione contempera le discipline specialistiche garantendo una visione mutidisciplinare ed organica come richiesto dal mondo del lavoro”. Intanto, al Politecnico di Torino, per i primi 200 classificati nelle prove di ammissione (tra Architettura e Ingegneria), anche quest’anno è stata attivata l’iniziativa «Vivi Torino», un pacchetto di servizi che comprende l’abbonamento alla rete di trasporti urbani Gtt, la Carta Musei e la carta TObike, per promuovere il valore del merito dei neo iscritti. 

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