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La Michelin conferma Torino tra le città più belle d’Italia

Torino, © abtfUn riconoscimento degno della storia e dell’immensa bellezza artistica di Torino. Risale infatti a pochi giorni fa la conferma della terza stella Michelin al capoluogo piemontese, assegnata già nel 2008. Non parliamo degli scudetti della Juventus, ma dell’intera città di Torino.

Si tratta di una valutazione abbastanza alta che in passato era stata concessa solo ad altri centri storico-artistici della penisola, del calibro di Venezia, Verona, Ravenna e Milano. Questo importante riconoscimento permetterà alla Città di essere inserita nella cosiddetta “Guida verde”, quella dedicata non solo ad alberghi e ristoranti, ma al turismo in città sotto tutti i punti di vista.
Ma quali sono le caratteristiche di Torino che hanno permesso tale valutazione? Per ottenere un risultato del genere, una città deve saper combinare una serie di e qualità come cultura, servizi e divertimento, per essere poi annoverata tra le mete di viaggio imperdibili consigliate da Michelin. Un segno molto importante per la città che negli ultimi anni si è aperta soprattutto verso la sfera culturale. Infatti in passato, Torino, veniva identificata come un capoluogoPorte Palatine, ©Gianfranco Ingardia industriale legato soprattutto all'automobile. Tra i motivi che hanno convinto i successori di André ed Edouard Michelin a placcare Torino con la terza stella c’è proprio l’estrema versatilità della città, che solo in poco più di un decennio è riuscita a rendere propri i ruoli che ha rivestito dall'Unità d’Italia in poi: Culla del Risorgimento e città dell'auto, capitale della radio e della televisione, poi centro nazionale dell’immigrazione all’interno della penisola e ancora centro fieristico e sportivo di fama europea. Ma Torino è anche città d’arte e capitale barocca con la più lunga strada pedonalizzata d'Europa, via Garibaldi, e i 18 chilometri di portici che conducono alle sponde del Po. Sono tanti inoltre i palazzi e le residenze reali e nobiliari: Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento italiano, sono inseriti nel patrimonio Unesco. Un'inconsueta visuale sul patrimonio architettonico torinese si può sperimentare inoltre a bordo del Tram storico, sul City Sightseeing, il bus turistico a due piani, o ancora sulla “dentiera”, la tranvia che si sale sulla collina fino alla juvarriana Basilica di Superga. E ancora: sui battelli Valentino e Valentina si può apprezzare una città diversa, immersa nella quiete del verde sulle sponde del Po.

La vista dall'alto riserva ulteriori sorprese: in cima ai 167 metri della Mole Antonelliana, che ospita il Museo nazionale del Cinema, oppure sul Monte dei Cappuccini, dove si trova il Museo della Montagna, lo sguardo si estende fino all'arco alpino ed è facile capire perché sia stata scelta proprio Torino per ospitare i Giochi Olimpici invernali del 2006. In questo contesto storico così eterogeneo siMuseo Egizio di Torino,©Gianfranco Ingardia inseriscono anche i musei, come il Museo Egizio di Torino, secondo solo a quello del Cairo, il MAO, Museo d'Arte Orientale, il Museo del Risparmio, lo Juventus Museum, il Museo dell’Automobile, la Pinacoteca Albertina, la Galleria d'Arte Moderna (GAM) e il Museo Diocesano. Torino è anche centro d'arte contemporanea, con le sue gallerie e il Museo nel Castello di Rivoli. Senza dimenticare il turismo religioso, con i santuari e la Sacra Sindone, custodita nella cappella progettata dall'architetto Guarino Guarini. Dopo anni da “matricola” degli itinerari di viaggio, Torino viene finalmente consacrata città turistica, ma dovrà essere capace di mantenere questa terza stella grazie alla qualità non solo delle attrazioni, ma anche dei servizi offerti.

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