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Il Museo Nazionale del Cinema al Lido di Venezia

large 9227279239Da molti anni a questa parte, il Museo Nazionale del Cinema di Torino si prodiga con profonda dedizione alla doverosa promozione e divulgazione di capolavori che hanno fatto la storia della Settima Arte, in particolare le opere di illustri registi italiani nonché i lavori di cineasti ormai investiti di un prestigio internazionale assoluto. Alla 70ima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - che è in pieno svolgimento dal 28 agosto e si protrarrà fino al 7 settembre 2013 come da programma - il suo contributo non poteva di certo mancare. Ancora una volta gli sforzi del presidente del Museo Ugo Nespolo e del direttore Alberto Barbera, instancabili fautori di ammirevoli iniziative e provvidenziali sponsorizzazioni, sono stati ben ripagati, tanto che al lido verranno offerti alla visione dei numerosi cinefili accorsi alla famosa kermesse due gioielliLittle Fugitive d'indubbio valore, un dittico in celluloide recentemente rispolverato, restaurato e riproposto in tutta la sua fulgida bellezza dopo un lungo periodo d'oblio:

Little Fugitive (USA, 1953) è un film indipendente americano diretto da Ray Ashley, Morris Engel e Ruth Orkin, del cui restauro si sono fatti carico Ripley's Film e la Orkin and Engel Film and Photo Archive, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, l'Archivio Storico delle Arti Contemporanee e la Carlotta Films. La trama ruota intorno a un ragazzino di Coney Island che, convinto di aver ucciso il fratello maggiore, si dà alla fuga.

La proprietà non è più un furto (Italia, 1973), di Elio Petri, beneficia invece di un restauro operato dalla Fondazione Cineteca di Bologna, dalla Titanus e, ovviamente, dal Museo Nazionale del Cinema di Torino. La proprietà non è più un furtoIl film è incentrato sulle vicende di un giovane bancario, rivoluzionario marxista, il quale si accanisce sulla ricchezza di un macellaio accusato dal protagonista di essere un anarchico morbosamente attaccato alla proprietà.

Le pellicole verranno proiettate rispettivamente il 3 settembre alle 22.30 e il 5 settembre alle 21.45, entrambe nella Sala Volpi e sotto la sezione Venezia Classici, dedicata appunto alla valorizzazione dei restauri e dei documentari sul cinema, realizzati nell'ultimo anno da cineteche e istituzioni culturali sparse in tutto il mondo ma il cui preziosissimo lavoro è unito da un unico vessillo, l'amore per "l'arte delle immagini in movimento".

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