Arrestati 30 parcheggiatori abusivi

Parcheggiatori abusiviNegli ultimi mesi l'Arma dei Carabinieri, in particolare il Comando Provinciale di Torino, ha condotto un'impegnativa operazione di controllo e repressione dei parcheggiatori abusivi. Questa è culminata nell'ultimo blitz, conclusosi con trenta arresti e altrettante persone denunciate.

Questa è solo l'ultima notizia di una fase ben più duratura, che già a marzo aveva dato i suoi frutti con ben 27 interventi dei militari, sia in divisa che in borghese, per liberare l'intero capoluogo dal fenomeno dei parcheggiatori. Le operazioni hanno compreso l'area delle Molinette, la stazione di Porta Nuova, fino ad arrivare alle piazze auliche del centro città e nel quartiere di San Salvario, andando a formare una grande mappa che aiuterà la forza armata a tenere sotto controllo il territorio urbano.

Le aree colpite possono essere divise così in tre specifiche tipologie: movida, salute e fede. In particolare è stato individuato un vero e proprio 'racket della fede', gestito da alcuni immigrati marocchini che amministravano la sosta dei fedeli nelle strade circostanti alla Basilica Maria Ausiliatrice. Anche gli ospedali erano bersagli appetibili, si possono citare tra i colpiti l'ospedale delle Molinette, quello di Sant'Anna, il Cto e Koelliker, presso i quali era praticamente impossibile evitarli. I presidi ospedalieri proseguivano poi al Gradenigo, all'Amedeo di Savoia ed al Regina Margherita, attività illecite spesso sfruttate da intere famiglie. In totale sono stati identificati ben 129 parcheggiatori abusivi, quasi tutti extracomunitari che operavano in base agli orari dei locali e (per quanto riguarda le aree della movida) delle discoteche della zona. Il denaro ottenuto con l'attività illecita è stato prontamente sequestrato e si è dimostrato più cospicuo di quanto ci si era aspettato inizialmente.

L'operazione non ha solo l'obiettivo di ripulire tutte le zone di Torino, ma anche di prevenirne il ritorno nel futuro. Questo avverrà con costanti controlli diurni e notturni, scoraggiando così il fastidioso fenomeno del racket.

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