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Ausiliari del traffico e multe illegittime. Ecco come fare ricorso

torino ausiliari del trafficoLa Cassazione si è più volte espressa su questo argomento ritenendo illegittime tutte quelle multe emesse dagli ausiliari del traffico al di fuori delle zone dove ci sono le strisce blu.

Come nella maggior parte delle città italiane, anche a Torino è questo un tema scottante. Sono diversi i ricorsi registrati a Torino poiché il Comune continua a utilizzare le figure degli ausiliari contro la legge per sanzionare i cittadini, costringendo tutte le volte il Giudice di pace (Gdp), a confermare la linea giurisprudenziale intrapresa dalla Cassazione stessa. Proprio il coordinatore dei Gdp di Torino, Franco Corsi, ha dichiarato alla testata giornalistica Però Torino che “ogni giudice è libero di decidere secondo il caso e secondo la sua lettura della normativa, ma è ovvio che qui a Torino in moltissimi casi accogliamo i ricorsi di chi si oppone alle multe comminate dagli ausiliari del traffico fuori dalle strisce blu. Io stesso ne ho accolti diversi". 

Per presentare un ricorso occorre però farlo bene altrimenti si rischia che esso non venga accolto ed esaminato. Ad affermarlo è ancora una volta il Dott. Corsi: "Ovviamente è fondamentale che il ricorso sia ben fatto e che tenga conto di tutti i vizi possibili del provvedimento contestato: bisogna per esempio impugnare la delibera comunale che permette ad alcuni ausiliari di fare queste multe. Perché solo eccependo la legittimità di questa delibera, un giudice può poi decidere per una sentenza favorevole al ricorrente".

La situazione sembra però assurda  per certi versi anche ridicola. La legge dice infatti  che gli ausiliari del traffico, non essendo vigili urbani, non possono multare se non per le infrazioni inerenti il servizio in concessione alla loro azienda, nel caso di Torino quindi Gtt. Quindi questi “pseudo vigili” avrebbero potere multante, per la legge, solamente sulle strisce blu e nelle corsie riservate ai mezzi pubblici. A Torino il Gdp ha accolto circa il 70% dei ricorsi presentati, cioè tutti quelli presentati correttamente. In poche parole chi si è trovato respinto il ricorso, non necessariamente aveva torto, ma aveva commesso un errore nel presentarlo. È pur vero che in molti casi potrebbe essere controproducente presentare ricorso, soprattutto dal punto di vista economico. Insomma oltre il danno, la beffa. Infatti, con l'introduzione del contributo unificato (33 euro più 8 di marca da bollo), c'è stato un crollo del numero dei ricorsi contro le multe degli ausiliari Gtt perché molti per una multa da 36 euro, non ne rischiano 41 di spese. Oltretutto, per farsi risarcire tale somma una volta vinta la causa, i cittadini sono costretti ad aprire un'altra procedura contro il Comune. Certo, gioca a loro vantaggio il fatto che, se l'amministrazione comunale soccombe, è tenuta a risarcire pure il contributo unificato. Diciamo che a questo punto conviene presentare ricorso soltanto per sanzioni di importo elevato o per “pacchetti di multe”Ma perché continuano a multare se non possono? La responsabilità di tale pratica illegale risiede nel Decreto Sindacale di Torino n.1629/02 che legittima gli ausiliari Gtt a fare multe come se fossero vigili urbani. A dare una risposa è il comandante dei vigili urbani, Mauro Famigli, che al contrario della Corte di Cassazione, sostiene invece che esistono due categorie di ausiliari del traffico, "quella prevista dal comma 132 della Bassanini e quella del comma 133, che può fare multe in giro come fossero Vigili urbani". E proprio su questa linea giuridica il Comune continua a praticare l'illegittimità a scapito dei cittadini.

Ecco lo schema per presentare correttamente il ricorso

Torino, li ___________

RICORSO

Al Giudice di Pace di Torino ex art. 204 bis c.d.s.

Ill.mo sig. Giudice,

ricorre: Rossi Mario nato a ________ il ______ e ivi residente in Via _________ n.___, luogo dove elegge anche domicilio ai fini della presente opposizione, il quale premette ed espone di avere ricevuto in data 24.12.08, in qualità di proprietario della moto targata ________, notifica di accertamento di una infrazione ex art. 158/1-5 del c.d.s. relativa al verbale n._______/2008 (all. n.1) compiuta, secondo quanto sostenuto da un ausiliario del traffico (a ciò autorizzato in base all’art.17 della legge n.127/97) dipendente della ditta _____, il giorno _______ alle ore ____ sulla Via _______ in corrispondenza del n. _____ in quanto il motociclo (indicare altro veicolo se necessario) sarebbe rimasto in sosta sull'attraversamento pedonale (indicare altro motivo se necessario). Dal tenore letterale del verbale medesimo, mediante il quale la Polizia municipale di Città richiede adesso il pagamento, in misura ridotta, della complessiva somma di EURO ­­­­­­_______, si evince che detta violazione non sarebbe stata immediatamente contestata per irreperibilità del trasgressore. Con il presente ricorso si chiede l’annullamento di detto provvedimento, palesemente infondato ed ingiusto. Ciò per i sotto elencati motivi:

MOTIVI DI ANNULLAMENTO

Violazione e falsa applicazione di legge con contestuale eccesso di potere stante la carenza di legittimazione riservata all’ausiliario del traffico a rilevare simili infrazioni. Violazioni in particolare degli articoli 201 c.d.s. e di converso dei dettami di cui alla legge n.127/97. Un fatto pacifico è che il soggetto ausiliario del traffico in questione è un soggetto dipendente di una Società che esercita il trasporto pubblico e come stabilito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 551/09 non avrebbe mai potuto rilevare una simile infrazione in quanto non funzionale rispetto al posteggio dato in concessione. Un simile rilevamento risulta possibile infatti solo in “materia di sosta strettamente connessa all’attività svolta dall’impresa di gestione dei posteggi pubblici o di trasporto pubblico”. Quanto appena indicato rappresenta ovviamente un manifesto duplice vizio di legittimità per altrettanto evidente violazione e falsa applicazione di legge con contestuale eccesso di potere stante infatti la carenza di legittimazione riservata all’ausiliario del traffico a rilevare simili infrazioni. Appare ovvio in sostanza come sempre un simile comportamento risulti lesivo degli articoli 201 c.d.s. oltre che dei dettami di cui alla legge n.127/97 e di converso determini la nullità del provvedimento amministrativo posto in essere, sanzione compresa. Per i sopra citati motivi, oltre che per ogni altro che gli esponenti si riservano di enunciare, col presente atto

RICORRE

alla S.V. Ill.ma affinché, previo assolvimento della procedura di rito e reietta ogni contraria istanza ed eccezione, si compiaccia dichiarare:

1) in tesi, il provvedimento impugnato, inesistente, ovvero nullo o, comunque, inefficace e pertanto privo di qualsiasi effetto nei confronti del ricorrente, revocando tutte le ingiunzioni e le sanzioni in esso previste con vittoria di spese, come per legge;

2) in ipotesi, viene chiesta conferma della applicazione della sanzione nel suo minimo edittale, spese legali compensate.

Con l’ulteriore ed ovvia richiesta in ogni caso, nel frattempo, della provvisoria sospensione del provvedimento impugnato ai sensi dell’art. 22 ultimo comma legge n.689/81, oltre che di ogni riserva in via istruttoria.

Con ossequio.

(Città e data)

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( Nome e Cognome)

Si produce il seguente allegato: verbale in originale.

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