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Torino, le colline del Piemonte candidate Unesco

AssessoriGiornata piemontese per il ministro alle Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, che questa mattina ha fatto tappa ad Alba per fare il punto sulla candidatura Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

Ad accogliere il Ministro, presso l’Ente del Turismo Langhe e Roero, l’assessore regionale al Turismo Alberto Cirio, insieme all’assessore regionale agli Enti Locali Riccardo Molinari, il presidente dell’Associazione per la candidatura Unesco, Roberto Cerrato, i rappresentanti delle Province di Cuneo, Asti e Alessandria, del Comune di Alba e delle altre istituzioni locali.

“Ringraziamo il Governo italiano per l’attenzione che da sempre dedica alla nostra candidatura, presentata come unica a livello nazionale per il 2014 – ha sottolineato l’assessore regionale al turismo Cirio - Abbiamo la possibilità di diventare il 50° sito Unesco del nostro Paese e di entrare a far parte del registro dei luoghi e delle opere più straordinarie al mondo, accanto alle Piramidi e alla Muraglia Cinese. Un’occasione enorme se pensiamo che, nei dieci anni successivi al conseguimento del titolo, i siti Unesco registrano una crescita del turismo locale da tre a sei volte. Siamo, ormai, in dirittura d’arrivo ed è importante fare sistema tutti insieme per raggiungere l’obiettivo”.

"Ho chiesto questo incontro, oggi ad Alba, perché impegni istituzionali non mi hanno consentito di accogliere un invito del territorio nelle scorse settimane – ha voluto sottolineare il ministro De Girolamo – Quello della candidatura Unesco delle colline del Piemonte è un tema che mi sta molto a cuore e ne parlerò, al mio ritorno a Roma, al ministro del Turismo Bray per fare squadra in modo bipartisan, perché iniziative come questa non hanno colori, se non quelli della bandiera italiana”.

Sei le aree cuore della candidatura piemontese: la Langa del Barolo, le Colline del Barbaresco, il Castello di Grinzane, Canelli e l’Asti Spumante, Nizza Monferrato e la Barbera, il Monferrato degli infernot, oltre a una buffer zone, cioè una zona “tampone”, che sommata alle altre coinvolge circa 150 comuni.

Nel mondo ci sono già sette paesaggi vitivinicoli riconosciuti Patrimonio Unesco, l’ottavo ci si augura possano diventarlo, il prossimo anno, i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

Se così sarà, il Piemonte intende diventarne il punto di riferimento, con un Forum annuale durante il quale tutti i luoghi del vino Patrimonio dell’Umanità si possano incontrare, per confrontarsi e parlare di strategie future.

Un’idea particolarmente piaciuta al ministro De Girolamo che l’ha accolta e rilanciata, proponendo di inaugurare il Forum in occasione dell’Expo 2015, all’interno del Padiglione del Vino.

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