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Torino e il turismo che non decolla (ancora)

Coda al Museo Egizio

Torino - Se ne parla da molto tempo e sebbene i Giochi Olimpici Invernali del 2006 abbiano aperto le porte della città al mondo, a distanza di anni si può dire che quella vocazione turistica tanto ricercata non sia ancora definitivamente decollata. Molto è stato fatto, molto resta ancora da fare.

In previsione dei grandi eventi che si svolgeranno sotto la Mole nel futuro prossimo, le Istituzioni cittadine hanno stretto un patto con i commercianti con l'obiettivo di aiutare il turismo. Il dibattito che ne è scaturito ha fatto il punto su come Torino sia cambiata in questi anni e su come si debba adeguare le infrastrutture e i servizi in vista dell'arrivo di migliaia di persone. E' emerso che, a differenza di altre realtà europee, a Torino mancano ancora parcheggi attrezzati con toilette nonostante i numerosi bus di turisti che ogni giorno entrano in città. Non esiste nemmeno un'area che possa ospitare i camper, a dispetto dei grandi concerti che non sono mancati e che spesso attirano questa categoria di utenti. Non solo: mancano gli ostelli, che da sempre sono metà preferita per i più giovani che decidono di passare una o più notti in città; la segnaletica multilingua è pressoché scarsa, con la conseguenza che spesso i turisti stranieri si sentono disorientati; il wi-fi dovrebbe essere libero e gratuito, almeno nelle zone più frequentate della città. Manca ancora un grande centro congressi capace di attirare in città convention di respiro internazionale, anche se qualche passo avanti si farà con la riqualificazione dell'area ex Westinghouse. Un'altra nota dolente riguarda i trasporti: l'aeroporto di Torino si trova in una fase di stallo perenne, il suo sviluppo è bloccato e i turisti non arrivano. L'incremento dell'offerta culturale, anche a margine di grandi e collaudate manifestazioni come il Salone del Libro, il Torino Film Festival o il Salone del Gusto, è fondamentale.

Torino non è solo turismo, ma anche formazione e impresa. La città rimane una delle mete preferite di studenti provenienti da tutto il mondo e di imprese che vogliono investire nel territorio per aumentare la qualità dei propri prodotti. Certo, la crisi di questo periodo non aiuta, ma è la città che deve essere capace di creare le condizioni che attirino gli investimenti, per dare lavoro e benessere.

2013: World Masters Games. 2014: Congresso mondiale di geologia. 2015: Expo. I grandi eventi sono serviti, la parola alle Istituzioni.   

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