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Ivrea, dopo il trapianto di un rene non riesce a recarsi in ospedale per le visite

regian margheritaLa drammatica vicenda un ragazzo di 14 anni che da tempo lotta per la vita.

Sin da piccolo ha avuto problemi ai reni e, nonostante la giovane età, è già al secondo trapianto. Da un punto di vista medico il ragazzo adesso sta bene ma, deve recarsi in ospedale settimanalmente per fare dei controlli.

Il giovane, insieme alla madre e alla nonna non può recarsi all’ospedale Regina Margherita di Torino perché in famiglia non hanno l’automobile, non possono permettersi di comprarne una ed il nefrologo che ha operato il ragazzo un mese fa ha assolutamente vietato i mezzi pubblici perché il giovane potrebbe essere esposto a delle infezioni che complicherebbero il decorso post operatorio.

La famiglia del ragazzo è disperata, non sanno più cosa fare per aiutare il figlio e il nipote, il servizio sanitario nazionale non prevede nessun tipo di aiuto o di assistenza per le visite periodiche così le due donne si sono rivolte all’Auser, l’associazione di volontariato nata da una costola della Cgil che svolge la sua opera di volontariato principalmente per le persone anziane.

I volontari Auser sarebbero disposti ad accompagnare il ragazzo alla visite ma, si pone il problema dell’auto, l’associazione è dotata di una Fiat Punto con uno spazio limitato per i volontari, il ragazzo e la madre che viaggerebbero verso Torino per raggiungere l’ospedale.

La famiglia è ormai allo stremo e grida “non ce la facciamo più”.   

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