Tribal Town, il Festival dell'Africa

Il 19, 20, 21 luglio ci sarà un po' di Africa anche a Torino. Dopo lo straordinario successo dell'edizione scorsa il luogo scelto per ospirare danze, musica, cultura, tradizioni, gastronomia del continente africano rimarrà la Casa Nel Parco di Mirafiori Sud al Parco Colonnetti.

19 luglio, Nelson Mandela Day

Out Of South Africa: stage di percussioni a cura dell'artista sudafricano Koleho Mosala. Due ore (dalle 16.00 alle 18.00) di puro ritmo. In Africa la musica ha una dimensione spirituale altissima ma si trova anche nella vita di tutti i giorni, in moltissimi momenti della quotidianità della sua gente. E' per questo che fare, sentire, produrre musica in Africa è un meccanismo totalmente naturale. Koleho Mosala nei suoi workshop si propone quindi di avvicinare i suoi "studenti" al modo di fare musica proprio del suo popolo e di rendere ben chiaro il concetto di poliritmo africano. L'interessantissimo workshop sarà seguito da una conferenza dal titolo “Migrazione e integrazione in Sud Africa” a cura di Simona Mosala Gallo. Prima del grande spettacolo serale l'Associazione Tamra propone la cena africana, con specialità tipiche dei due mondi messi a confronto: Africa e Italia. Alle 21.00 Mandela diventerà il vero protagonista della giornata, grazie a uno show a cura dell'associazione Clan dei Destini che proporrà brani cantati e danzati, intervallati da momenti di ilarità dovuti a sketch divertenti e da due parti più intense dedicate al grande Mandela ed al suo motto rivolto al perdono da lui definito come "arma potentissima". Dopo lo spettacolo salirà sul palco Koleho Mosala, compositore, polistrumentista e cantante, nonché uno dei protagonisti della lotta contro l’apartheid. Ha tanto da dire e da insegnare, con l'uso di tantissimi strumenti, di lingue locali africane e non e con il suo mescolare elementi tradizionali e moderni.

20 luglio, I Griot

Out Of South Africa: stage di percussioni a cura dell'artista sudafricano Koleho Mosal. Oltre al workshop allieterà il pomeriggio, a partire dalle ore 16.30, uno stage di danza Djemb curato da Babacar Sall. Musica e ballo, le basi dell'espressione artistica africana. Ma ancora troverete iniziative per i più piccoli a cura di Ritmi Africani Onlus ,proiezioni video grazie al contributo di Viaggi Solidali e una mostra dell'artista Chiara Gobbo. Dopo una cena a base di prodotti tipici africani saranno i Griot, provenienti dal Senegal, ad occupare il palco nella notte torinese. Griot è il termlne con cui sono indicati i menestrelli dell'Africa Occidentale. Proprio come gli antichi cantori i Griot si fanno portavoce delle tradizioni e della loro cultura millenaria. Accompagnato dalla musica un griot si avvale della recitazione, del canto e della poesia per raccontare le sue storie. Ma non è tutto, dopo lo spettacolo dei menestrelli africani, la scena sarà lasciata nelle abili mani dei Jauly Crèation Projet del Burkina Faso per movimentare l'atmosfera tra percussioni e danza.

21 luglio, la Puglia incontra l'Africa

Ad aprire la rassegna nel pomeriggio sempre lo  stage di percussioni a cura dell'artista sudafricano Koleho Mosala. In concomitanza avrà luogo lo stage di danza Sabar di Mbaye Sall. Per quanto riguarda la Puglia porteranno il giusto tocco di gusto meridionale il gruppo rap Barriera Hip Hop, formato da giovani che hanno le loro radici a Cerignola e la cena afropugliese servita dalle ore 20.00. La serata conclusiva del festival vedrà protagonisti il Tatè Nsongan Trio dal Camerun e i Melannurca. Musicisti africani i primi e pugliesi i secondi con tantissimi racconti nel loro repertorio in grado di soddisfare tutti i gusti.

 

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