• Home
  • TURISMO
  • Torino, la provincia contraria al pedaggio sulle strade provinciali

Torino, la provincia contraria al pedaggio sulle strade provinciali

Foto articolo

La Provincia di Torino prende posizione sulla proposta di istituire un pedaggio per il transito estivo sulla Strada Provinciale 173 del Colle dell’Assietta e sulla 172 del Colle delle Finestre nei tratti che vanno da Pian dell’Alpe ai due colli. “Sono molte le idee che si possono mettere in campo per valorizzare le aree protette piemontesi e per farle diventare a pieno titolo una risorsa economica, oltre che ambientale. – ammette l’Assessore provinciale al Turismo, alla Montagna, ai Parchi ed alle Aree protette, Marco Balagna  – ma tra queste non si possono prendere in considerazione ipotesi di pedaggiamento sulle Provinciali 172 e 173, che, pur essendo strade ex militari, sono di competenza di un Ente che, stante l’attuale normativa, non può imporre pedaggi per il transito”.

”Per quanto ci riguarda, - prosegue l’Assessore Balagna - la giusta mediazione, che consente la convivenza tra turismo motorizzato e turismo a forte vocazione ambientale, è l’alternanza tra giorni di apertura e di chiusura della Strada Provinciale dell’Assietta ai mezzi motorizzati nel periodo estivo in cui l’arteria è transitabile. La proposta che avanziamo anche quest’anno è quella di dedicare agli escursionisti a piedi, in bicicletta e a cavallo due giornate la settimana, nei mesi di luglio e agosto”. “Siamo contrari all’ipotesi di un pedaggio, tanto più se esteso anche a camminatori e ciclisti, che andrebbe contro le politiche di mobilità sostenibile e valorizzazione delle aree protette che la Provincia di Torino porta avanti da molti anni” precisa Balagna.

“Se davvero il Parco Alpi Cozie vuole ragionare su una Carta dei Servizi, occorre programmarli seriamente, per fare in modo che il loro livello qualitativo giustifichi il pagamento di un contributo da parte degli utenti. – conclude l’Assessore provinciale al Turismo, alla Montagna, ai Parchi ed alle Aree protette – Come avviene in alcune aree protette di interesse e rilevanza nazionale, si può pensare ad attrezzare luoghi per la sosta ed il pic-nic, produrre materiale cartografico, programmare l’accompagnamento alle diverse tipologie di escursionisti da parte di guide specializzate. A fronte di questi servizi si può richiedere un contributo, programmando e comunicando tempestivamente all’utenza le novità da apportare al progetto sulla valorizzazione della Strada dell’Assietta. Per il 2013 è troppo tardi: le prenotazioni nei rifugi della zona sono già tali e tante da rendere impraticabili cambiamenti nella regolamentazione della Strada e nell’accesso al Colle dell’Assietta“.
Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.