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Torino, l'8 giugno il Family Pride. Il mondo GLGT chiede diritti

Family Pride TorinoSi riaccendono le luci sul Gay Pride di Torino, che si terrà l'8 giugno, il tema scelto questa volta è "la famiglia", il Family Pride, che pone al centro la valorizzazione ed il riconoscimento da parte della comunità dei diritti delle persone o nuclei famigliari composti da persone GLBTQ (Gay,Lesbo, Bisex, Transessuale, Queer).

Nello specifico alla festa dell'amore indiscriminato verranno affrontate tematiche al fine di sensibilizzare la popolazione su questioni altamente importanti sul piano dei diritti umani e civili ad esempio, la richiesta di discussione ed emanazione di alcune leggi come il matrimonio ugualitario, la regolamentazione delle coppie di fatto, adozioni per coppie omosessuali, la legittimazione del genitore non biologico, l'estensione della legge Mancino circa i reati di omofobia, lesbofobia e transfobia ed infine amento l'approvazione del testamento biologico che riconosca ai cittadini il diritto alla libera scelta sul proprio fine "cammino".

Una vera e propria campagna all'insegna del colore al fine di attuare ciò che sarebbe compito di uno Stato di diritto, avendo come obbiettivo mostrare la vera faccia dell'omosessualità. Persone che, esattamente, come gli eterosessuali sognano matrimonio e figli, che torneranno a casa dopo una giornata spossante a lavoro e dovranno stirare, e stendere i panni, persone che si addormenteranno sul divano senza finir di vedere il film alla Tv atteso da sere, sono persone che hanno a che fare con gli stessi problemi quotidiani di tutti, bollette, ricerca di parcheggi, il 3x2 al discount, la fila alla posta, il traffico. Per quanto gli omofobi si sforzino si vederli come diversi, stravaganti, strani la realtà dei fatti è ben lontana da questa percezione, poichè essi sono normali, comuni e ciò che richiedono è che gli stessi diritti civili dell'omofobo siano riconosciuti a loro.

Negli anni 2000 molti paesi europei si sono sentiti in dovere di dare una "svolta" alla propria costituzione legalizzando i diritti omosessuali. L'Italia è uno dei primi paesi a legalizzare l'omosessualità (nel 1890) ma purtroppo è ancora molto indietro sul piano dei diritti civili a causa di una classe politica arretrata influenzata dalla Chiesa.

L'attrice Lella Costa, spiega il suo punto di vista circa l'omofobia: "Credo che la giornata mondiale contro l'omofobia sia una bella giornata, ma spero che presto non ce ne sia più bisogno". Auguro lo stesso per i Gay Pride

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