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Torino, un 2 giugno contro lo spreco alimentare

In concomitanza con gli Smart Days e il 16 festival CinemAmbiente, domenica 2 giugno si è tenuto in Piazza Vittorio Veneto, a Torino, ''Primo non sprecare'': un segnale alla città che oggi più di ieri, diviene “la città del cibo”, dal Salone del Gusto alla lotta agli sprechi alimentari, tutto per mettere in evidenza l’importanza del cibo e del lavoro dell’uomo nella filiera agroalimentare.

Ci sono parecchi modi più “smart” per usare il suolo cittadino : uno di questi è trasformarlo in un orto. Torino come Città da Coltivare (TOCC) parte proprio dall'esigenza di mettere un freno alla cementificazione che negli ultimi vent’anni si è mangiata oltre 7.500 ettari di terreni agricoli nella provincia. Attraverso questo evento si intende dimostrare che città e campagna coesistono in un rapporto simbiotico per tutti:amministrazioni, cittadini, associazioni ambientaliste e non, per quello che si può definire una grande giornata di riflessione attiva. nell'ambito di Eating City, il programma di eventi a cura di Risteco, dedicati al cibo ed alla lotta agli sprechi alimentari. ll pranzo gratuito e su due turni da 1500 posti (primo turno alle ore 12, secondo alle 13.30).

Sono stati serviti caponata di verdure e tortino di verdure, frutta di stagione e vino e acqua, per un peso complessivo dei prodotti utilizzati (bevande incluse) di 139 kg. Le emissioni derivanti dal trasporto sono state di 132 kg di Co2, ovvero una media kg/alimento pari a 0,90 kg di Co2 (per trasportare 1 kg di asparagi dal Cile si emettono 6,9 kg di Co2). Secondo Waste Watcher, l'Osservatorio sugli sprechi di Last Minute Market e Swg, a livello domestico in Italia si sprecano mediamente il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati, il 15% di pesce, il 28% di pasta e pane, il 29% di uova, il 30% di carne e il 32% di latticini. Dal punto di vista economico, per una famiglia italiana lo sperpero alimentare significa una perdita di 1.693 euro l'anno.

"Non sprecare dev'essere il primo comandamento laico del nostro tempo di crisi" spiega l'ideatore del progetto, Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market e sottolinea: "Gettare il cibo ancora buono da mangiare non solo è peccato in tutti i sensi, ma è anche un costo economico, ecologico e sociale. Ridurre gli sprechi alimentari dev'essere una priorità politica". 

Il pranzo "Primo non sprecare" è stato accompagnato, in piazza Vittorio, dal talk show ''Cibo & Costituzione'', con Patrizio Roversi , Andrea Segrè, Don Luigi Ciotti, Tiziano Treu, Gustavo Zagrebelsky, Bill Pullman, Pierre Rabhi.Infatti è stato previsto  un premio speciale proprio partendo da Eating City, la città che mangia, promosso e offerto dal consorzio Risteco. Premio che quest'anno è andato al film che ha  saputo affrontare temi dell'alimentazione, del consumo del suolo ed energetico, in generale della sostenibilità del vivere in città.

Si è aggiudicato il premio, Valentin Thurn, per il film "Food Savers" incentrato sul dibattito internazionale che vede come protagonista il cibo e i rifiuti, ed in particolare l'emergenza spreco alimentare nel mondo occidentale che (nei soli Stati Uniti ammonta al 40% dei prodotti acquistati) che riguarda tutti e che è stato analizzato attraverso lo sguardo di agricoltori, direttori di supermercati, cuochi o semplici cittadini.

La piattaforma Eating city, promuove ormai da anni, a livello internazionale tentativi di dialogo sul futuro della filiera agroalimentare,con grande attenzione alle dinamiche delle metropoli del mondo, sempre più popolate, energivore, che sono destinate per ovvia necessità a diventare Smart Cities.

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