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Pinerolo (TO), concerto di Andrea Mingardi l'8 giugno

Il tir del tour di Andrea MingardiIl baratto? Una cosa fantastica, oltre che utile e comoda. Ti toglie dall’ansia di avere i soldi! E il che, di questi tempi, non è affatto poco!. Parola di Andrea Mingardi, che insieme alla The RossoBlues Brothers Band, strepitosa formazione allargata di grandi musicisti guidati dal Maestro Maurizio Tirelli, sarà in concerto l'8 giugno a Pinerolo a partire dalle 21.30 in Piazzale Europa, di fronte allo Stadio Olimpico del Ghiaccio, per la prima data del tour-evento dell'estate intitolato  "Barter Tour 2013", e che approderà per tutta la bella stagione nelle più belle città italiane, grazie a una struttura innovativa montata su un Tir-palco in stile americano firmata American Sound e appositamente personalizzata da Chicom Srl, entrambe aziende leader di settore nei rispettivi campi.

Un evento targato VisioTrade Spa, azienda promotore dell’intera iniziativa, fondata a Collegno (TO) nel 2009 dall’ing. Cristiano Bilucaglia, suo Presidente e Amministratore Delegato, leader in Italia nel settore del “corporate barter”, e oggi presente su tutto il territorio nazionale con ben 25 filiali capillarmente distribuite.

Ovvero il moderno baratto fra imprese, che ha portato VisioTrade Spa, solo nel 2012, a realizzare volumi d’affari per oltre 2.000 aziende per un importo complessivo di 22 milioni di euro in transazioni esperite in scambi commerciali, puntando a sfondare il traguardo dei 50 milioni solo nel 2013.

Andrea MingardiNumeri da capogiro, che testimoniano come sia possibile, con il baratto moderno opportunamente combinato alla tecnologia, rilanciare l’economia tornando a logiche di produzione reali e non speculative, sottraendo l’Italia, il nostro amato Paese, dalla morsa stringente dei poteri forti internazionali. Il baratto è quella stretta di mano che ti cambia la vita, e che può anche farti cambiare mentalità e Paese, pur restando in Italia, spiega Cristiano Bilucaglia.

Andrea Mingardi proporrà, accanto ai suoi successi tra i quali i sanremesi "Sogno, "Con un amico vicino", "Canto per te", "Amare amare", "E' la musica" (presentata al Festival di Sanremo nel 2004 con i The Blues Brothers" e "Mogol-Battisti" (cantata in coppia con Mina), anche una ricca scaletta di grandi classici del soul e della black music rivisitati con nuovi e accattivanti arrangiamenti in perfetto stile big band, sulle orme di Ray Charles e dei grandi padri della miglior musica nera di fama mondiale.

Mingardi conosce bene Torino e Provincia. Ho suonato spesso in montagna, a Sauze D’Oulx e nella zona compresa tra Pinerolo e Sestriere. Ho vissuto anche per alcuni anni a Torino sul calare degli anni Sessanta. Abitavo in Via Exilles, una traversa di Corso Francia: alloggiavo allo storico Albergo Poncini, che prendeva il nome dal suo titolare, Secondo. Era il punto di ritrovo di tutti i più importanti musicisti e orchestrali che si esibivano allora nelle sale da ballo della provincia di Torino come L’Arlecchino, Il Castellino, Le Roi, Il Faro, La Perla, Il Principe, racconta Mingardi.

Dopo gli spettacoli ci ritrovavamo la sera tutti lì per mangiare, discutere di musica e dormire. Poncini aveva una collezione di 3.000 dischi di jazz, tutti pezzi unici, genere di cui era un grande appassionato. Andare nel suo albergo era un rito che non poteva mancare nella carriera di noi giovani musicisti. Era il punto di ritrovo prediletto da tutti quelli che suonavano allo Swing Club, il jazz-club più famoso della Torino dell’epoca, ricorda il cantautore.

Una sera mi ci portò il mio sassofonista, Eddie Usnello, che era il primo fiato solista della grande big band europea di Kurt Edelhagen, per andare a sentire un suo amico che suonava il sax. Un fenomeno, era ladino, dopo l’esibizione venne al nostro tavolo dicendoci che era rimasto senza soldi e posto per dormire, e non sapeva ove sbattere la testa. Lo facemmo alloggiare al “Poncini”, entrò nella nostra band: dividemmo il cachet da 7 a 8. Era destinato a diventare uno dei più grandi sassofonisti al mondo, un musicista eccezionale: si chiama Gato Barbieri.

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