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Sigarette elettroniche, niente tassa: tagli all'editoria e rinnovabili

Tassa sulle sigarette elettronicheNei giorni scorsi vi avevamo parlato della possibilità che il Governo approvasse la nuova tassa sulle sigarette elettroniche volta a recuperare, così si diceva, i guadagni persi dall'avvento del dispositivo elettronico.

Alla fine l'idea è svapata via con la stessa facilità con cui è stata proposta. Niente aumenti quindi per alcol, birra e tabacchi, l'idea è stata fermata prima ancora di arrivare al voto in commissione Bilancio della Camera. I fondi necessari sono stati sottratti all'editoria, all'energia rinnovabile ed individuati ancora nell'8 x mille allo Stato.

Inutile dire che i tabaccai non sono affatto felici della scelta del Governo, tra la crisi, la nuova concorrenza dell'e-cig ed il fenomeno del contrabbando, il giro d'affari per la categoria si riduce.

Se non si interviene, finiamo dritti dritti in un buco di entrate erariali di oltre un miliardo di euro. A tanto ammonterà a fine 2013 il minor ricavo fiscale per la contrazione delle vendite dei prodotti da fumo! E’ quanto ha dichiarato Giovanni Risso, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai a margine della notizia dell’avvenuto accantonamento, da parte della Commissione Bilancio della Camera, della norma che prevedeva una tassazione sulla sigaretta elettronica.

Secondo il nostro ufficio studi ha continuato Risso su questo miliardo di calo, oltre 400 milioni sono dovuti alla sigaretta elettronica che pesa per circa il 40%, mentre il restante 60% è riconducibile a contrabbando e crisi economica. Un miliardo di euro in meno non è una cifra insignificante. Stiamo parlando dell’equivalente di un quarto delle entrate previste per finanziare l’esenzione dall’IMU sulla prima casa e dell’importo necessario per la copertura della CIG in deroga.

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