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Arriva la tassa sulla sigaretta elettronica

Sigarette elettroniche - foto di repertorio

Multinazionali del tabacco sul piede di guerra, pochi mesi dopo l'esplosione commerciale delle sigarette elettroniche la Federazione Italiana Tabaccai conferma la perdita di un miliardo di euro di accise sul tabacco nel 2013, un calo dovuto alla diffusione e l'utilizzo degli apparecchi elettronici per il fumo.
L'emendamento congiunto presentato dal deputato del PDL Alberto Giorgietti e il senatore Ugo Sposetti del PD nasce come iniziativa per la regolamentazione del mercato delle sigarette elettroniche.

La proposta nasce per il forte calo riscontrato nelle casse dell'erario nei primi mesi del nuovo anno, il miliardo di euro in meno, denunciato dal segretario della federazione Giovanni Risso, è un colpo indigesto per le casse dello stato, la nuova accisa sul fumo colpirà non più solo il tabacco ma tutti i prodotti a base di nicotina.

Il testo di legge si propone di regolamentare il mercato dei dispositivi atti a sostituire le "bionde" per evitare il depauperamento delle entrate erariali.
La nuova normativa è giustificata anche dal proliferare del mercato clandestino delle sigarette classiche, alimentate dal consumo crescente del fumo di contrabbando, l'iniziativa proposta preclude la vendita dei prodotti a base di nicotina solo per le rivendite autorizzate dallo Stato, i tabaccai appunto. Per i nuovi store, spuntati come funghi nelle città, la vendita si limiterà ai prodotti privi di nicotina e congegni per l'inalazione.
Il segretario della federazione tabaccai aggiunge "Abbiamo perso diversi clienti, che si rivolgono a canali illegali a danno per la loro salute e per le cassa statali". Dopo la norma temporanea del Ministro Balduzzi sulla vendita vietata delle sigarette elettroniche ai minori di diciotto anni, entrata in vigore il 23 Aprile 2013, si aspetta un parere definitivo del Consiglio superiore della Sanità, che dovrà pronunciarsi sulle eventuali sostanze tossiche contenute negli apparecchi in vendita.

L'iter però si complica, in quanto l'Amministrazione dei Monopoli di Stato ha la sola competenza sui tabacchi lavorati e non su estratti di nicotina, si dovrà comunque attendere il parere del Consiglio sanitario per stabilire l'effettiva tossicità delle sostanze chimiche. Per ora le lobby del tabacco restano a guardare puntando il dito sulle nuove catene di negozi e innalzandosi a tutori della salute pubblica.

Stabilita la tossicità delle sigarette elettroniche si dovrà stabilire se il miliardo mancante nella casse dell'erario, una volta recuperato, non servirà per poi curare i danni provocati dal fumo. Un cane che si morde la coda.

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