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Torino, seconda giornata dell'evento dedicato al web

evento e commerceOsservatorio Multicanalità: cresce il numero di consumatori che cerca informazioni in rete e conclude l'acquisto online (dal 30% nel 2011 al 34% degli utenti online nel 2012), si assottigliano le barriere all'e-commerce e internet è ritenuto sempre di più un canale di vendita ideale (dal 56% degli utenti online)

Non si tratta di una innovazione tecnologica in quanto tale, ma di un cambiamento di paradigmi di interazione sociale che chiamiamo "pensiero convergente" che permea i modi di vivere e le esperienze mediali delle persone e impone ormai alle imprese e al sistema dell'offerta di cambiare il marketing e la comunicazione: alla ricerca di un nuovo modello di segmentazione dell'universo dei consumatori, di nuovi contenuti e formati, di una nuova strategia di comunicazione e un nuovo approccio alla misurazione del suo impatto dichiara Andrea Boaretto, docente di Marketing Multicanale alla School of Management del Politecnico di Milano.

Dopo una prima giornata dedicata all'e-commerce, che vede grandi aziende come Alitalia, Venere.com, TNT, Paypal e molti altri protagonisti del settore confrontarsi allo stesso tavolo, nella seconda giornata di B com, si parla di web-marketing e multicanalità.

Come dimostrato dall'Osservatorio Multicanalità 2012, la multicanalità ormai un fenomeno di massa che interessa il 53% della popolazione italiana. Anche il processo di acquisto è sempre più multicanale: cresce il numero di consumatori che cerca informazioni in rete e conclude l'acquisto online (dal 30% nel 2011 al 34% degli utenti online nel 2012), si assottigliano le barriere all'e-commerce e internet è ritenuto sempre di più un canale di vendita ideale (dal 56% degli utenti online).

All'interno dei consumatori multicanale vi sono poi circa 19 milioni gli italiani, tra i 15 e 64 anni, che usano attivamente più mezzi di comunicazione nei più diversi contesti di vita: sono i consumatori convergenti, così definiti perché con una dotazione tecnologica ed un profilo di consumo mediale sopra la media. Fino a 34 anni, i potenziali convergenti hanno una penetrazione uguale tra uomini e donne; oltre i 35 anni la concentrazione tra gli uomini è più alta in ragione del maggior tasso di attività. Si tratta di un target fortemente coinvolto nei comportamenti di mobilità casa-lavoro (Fonte: Laboratorio ConMe della School of Management del Politecnico di Milano e Makno www.convergenzamediale.com).

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