Cos'è Il reddito di cittadinanza?

soldi e banconoteSiamo quotidianamente sommersi da proposte della nostra classe politica, che si ostina a promuovere iniziative senza capire che la maggior parte della gente comune non solo non è d'accordo con le loro proposte, bensì proprio non le comprende.

Il reddito di cittadinanza, chiamato anche reddito di esistenza o reddito universale, è una forma di sostegno economico che, oltre a garantire i bisogni primari della persona, permette a ogni cittadino di rendersi autonomo dalla famiglia e di possedere una propria abitazione in cui vivere.

In ogni Stato che aspiri a definirsi civile è garantito il reddito di cittadinanza, basti pensare a Paesi come la Gran Bretagna, la Germania, la Francia ma anche stati come il Lussemburgo, il Belgio o i Paesi Bassi dove anche se con differenti modalità questo reddito è considerato un diritto inalienabile.

In Italia, attualmente, nonostante le proposte avanzate in tal senso, non esiste ancora alcuna legge in tal senso. L'Italia, insieme a Grecia e Ungheria, è uno Stato dell'unione europea privo di strumenti istituzionali di garanzia di un reddito minimo a carattere universalistico. I risultati di questa mancanza pesano molto sulla condizione della popolazione, che paga il dazio di questa assurda arretratezza del nostro paese, basti pensare che il tasso di povertà relativa calcolato dall'Istat si avvicina al 13%.

E' di oggi la notizia in cui si afferma che il PD ha presentato la proposta di legge per l'istituzione del reddito minimo di cittadinanza. Ma il reddito di cittadinanza, è una proposta plausibile o solo una bella ma irraggiungibile utopia? Questo è il problema fondamentale, ci sono i fondi necessari per una simile rivoluzione sociale, che pare però essenziale?

L'inserimento di un sostegno universale risolleverebbe l'Italia nelle graduatorie europee legate alla povertà della popolazione, renderebbe l'Italia un paese più civile e contrasterebbe il rischio e la dannazione del "tempo vuoto" mettendo a valore la capacità relazionale. Darebbe anche un nuovo potere decisionale ai giovani che tentano di inserirsi nel mondo del lavoro i quali non sarebbero più obbligati ad accettare lavori alienanti e sottopagati perchè senza imminenti necessità economiche potrebbero sceglierne uno adatto alla loro preparazione e richiesta economica.

Il reddito di cittadinanza, quindi, sembra essere una necessità. Ora è il turno della classe politica, che deve trovare i fondi necessari a questa soluzione, che sembra avere solo pro e nessun contro.

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