La Venaria Reale

Reggia di Venaria RealeMolti sanno che la Venaria Reale è la residenza di piacere e di caccia dei Savoia, che si trova a pochi passi da Torino, tuttavia molti non ricordano che si tratta di una delle più belle e sontuose residenze reali a livello europeo, capolavoro dell’architettura barocca internazionale. I progettisti di questo magnifico edificio furono gli architetti Amedeo Castellamonte e, forse il più noto ai molti, Filippo Juvarra.

{AF template=round_quotes float=right width=350px }

Come raggiungere la Venaria Reale

La Venaria è comodamente raggiungibile in macchina e si può fruire dell'ampio parcheggio a pagamento. In questo periodo la viabilità è stata modificata a causa di lavori in corso che dureranno fino alla fine di febbraio 2013. Per raggiungere la Reggia e i Giardini, si consiglia di percorrere la tangenziale Nord di Torino con:

  • uscita Borgaro/Venaria Nord (circonvallazione La Strada della Reggia): seguire le indicazioni per "La Venaria Reale - Reggia e Giardini" - parcheggio Carlo Emanuele II (parcheggio situato in area adiacente l'ingresso principale della Reggia di piazza della Repubblica, con apertura della relativa biglietteria dal martedì alla domenica)
  • uscita Savoneraseguire le indicazioni per "La Venaria Reale - Scuderie Juvarriane" - parcheggio Juvarra (parcheggio situato a 600 metri dall'ingresso principale della Reggia di piazza della Repubblica, con apertura della relativa biglietteria dal martedì alla domenica).

Per tali motivi la Reggia e la mostra “La Barca Sublime” saranno chiuse dal 14 gennaio al 28 febbraio 2013 compresi.

Orario

Lunedì: chiusura (tranne eventuali giorni Festivi, che hanno gli stessi orari della domenica)
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: dalle ore 9 alle 17 (ultimo ingresso ore 15.30)
Sabato e domenica: dalle ore 9 alle 20 (ultimo ingresso ore 18.30)
Spettacolo per gruppi di 120 persone ogni 40 minuti. E' consigliabile la prenotazione: tel. 01- 4992333

Prezzi per la mostra “La Barca Sublime”

Intero: 10 euro
Ridotto: 8 euro
(gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni)
Scuole e dai 6 ai 18 anni: 4 euro
(scuole: classi minimo di 12 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 25 studenti)

{/AF}

Per chi non conoscesse Amedeo Castellamonte, ecco una breve presentazione. Nacque nel 1610 nell'omonima città alle porte di Torino. Dopo essersi laureato in Scienze Giuridiche all'Università di Torino, Amedeo insieme al padre Carlo, primo architetto del duca Carlo Emanuele I di Savoia, diventò un'icona dell’architettura torinese.

Reggia di VenariaA lui va parte del merito per aver costruito Palazzo Ducale (oggi Palazzo Reale), ma soprattutto si ringrazia l’architetto per aver progettato e realizzato una passeggiata coperta da magnifici porticati lunga 1250 metri tra Palazzo Reale e l’attuale Ponte Vittorio Emanuele I. Ovviamente è sua la firma sui progetti per edificare La Venaria Reale, insieme a Filippo Juvarra. Inoltre, ha contribuito alla realizzazione della Cavallerizza Reale di Torino.

Si potrebbe parlare di Filippo Juvarra per ore ed ore senza mai essere davvero esaurienti. Tuttavia per ovviare a questo problema, basterebbe visitare Torino, poiché questa città magica assorbe tutto il fascino barocco della sua genialità tecnico-creativa.

La Reggia di Venaria

Reggia di Venaria RealeLa Reggia non è sempre stata come la conosciamo oggi. Nel corso di due secoli è stata ampliata fino a comprendere, oltre all'edificio in sé e ai Giardini, l’attuale Centro Storico e diversi edifici storici costruiti nel vicino Parco della Mandria, che oggi è riserva naturale. Ebbe un periodo di decadenza dopo l’occupazione napoleonica. Per tutto l’Ottocento fu trasformata in una caserma militare e nel corso del Novecento fu completamente abbandonata a se stessa. Si prese la sua rivincita nel 1997 quando sia La Reggia sia la Mandria furono dichiarate dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Dall'anno seguente, La Venaria ha costituito il più grande cantiere di restauro d'Europa ed ha aperto al pubblico nel 2007, meritandosi in breve tempo la quinta posizione tra i beni culturali più visitati d'Italia. 

 

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.