Tav: ordigni bellici della seconda guerra mondiale nei pressi del cantiere. Sarà un caso?

Scritto da Gianfranco Ingardia on . Postato in Breaking News

Ordigni bellici rinvenuti vicino al cantiere della Tav, ©RepubblicaRinvenuti ben 5 ordigni bellici, risalenti alla seconda guerra mondiale, nelle immediate vicinanze del cantiere della Torino-Lione. Si tratta di proiettili da mortaio, da 81 millimetri di calibro, carichi di tritolo, probabilmente a disposizione dei militari nella zona dell'alta valle di Susa nel marzo-aprile del 1945. Gli ordigni, erano accuratamente nascosti tra le pareti rocciose dei monti che sovrastano il cantiere di Chiomonte, da sempre presidiato dai cosiddetti “No Tav”. e proprio il loro posizionamento ordinato e, se vogliamo, ragionato fa escludere alle forze dell’ordine che gli ordigni siano rimasti in quella posizione per circa 70 anni. Ciò che infatti ricostruisce la Guardia di Finanza è che tali armi siano state posizionate proprio dai No Tav recentemente, anche se in realtà non vi è alcuna prova. Ma non è l’unico caso di ritrovamento di ordigni bellici in Val Clarea. Lo scorso 3 ottobre è stato infatti rinvenuto, nella frazione di San Giuliano di Susa, un fusto colmo di picrato di ammonio, un esplosivo frequentemente utilizzato durante il secondo conflitto mondiale. Il giorno dopo, l’esercito ha trovato e sequestrato anche 4 bombe a mano e 86 proiettili da arma da fuoco leggera nei pressi di Novalesa. Sarà casuale? Di fatto sono numerosissime le segnalazioni che ogni giorno giungono alle e dalle forze dell’ordine relativamente alla presenza di ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale. Sulla questione stanno indagando le fiamme gialle, che ieri hanno ordinato di far brillare i 5 proiettili da mortaio. Della pericolosa operazione si è occupato il 32esimo reggimento Genio Guastatori Alpini dell'esercito. La pericolosità di tali ordigni non è da sottovalutare, infatti, pur avendo ormai quasi 70 anni, se incautamente maneggiati, potrebbero compromettere l’incolumità delle persone esposte a un’eventuale esplosione. Tra l’altro qualche malintenzionato potrebbe pensare di utilizzare il tritolo contenuto nei proiettili per confezionare delle cariche esplosive artigianali estremamente insicure e pericolose. Proprio su quest’ultimo punto stanno indagando gli investigatori allarmati dal fatto che i proiettili sono stati rinvenuti a poca distanza l’uno dall’altro.


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