La prova che Berlusconi votò l'IMU
Nell'ambito del festival dell'assurdo, ieri Berlusconi ha annunciato che qualora eletto restituirà l'IMU agli italiani.
Sono state dure le reazioni dei partiti dopo l'ennesima trovata uscita dal PDL in questa fantasiosa campagna elettorale. Vendola lo ha definito "come Vanna Marchi" chiedendo poi se tra i candidati ci fosse anche il Mago Otelma. Di Pietro, con la sua consueta fermezza, ha dichiarato "Berlusconi dovrebbe schiaffeggiarsi da solo" e così via tra Ingroia, Bersani, Monti.
Oggi, ad acque relativamente calme, spunta sul web la prova che Berlusconi votò favorevolmente l'IMU approvandolo quindi in Parlamento. Un'intera campagna elettorale incentrata sull'abbattimento dell'IMU, e la prova che scatena dubbi e perplessità sul web.
La prima domanda seria da farsi, dovrebbe essere come conta di rientrare delle mancate entrate, e della restituzione di tutti questi soldi. Si è sentito parlare di tassare il gioco d'azzardo, ma è difficile credere che possa portare al pari le entrate dello Stato.
La seconda domanda è chiedersi se sia veramente fattibile un'azione del genere non solo sul piano politico-economico, ma su quello legislativo. Un insieme di titoli di giornali raccolti in questi giorni, dimostrano infatti che sono almeno 13 anni che Berlusconi promette tagli alle tasse, ad ogni campagna elettorale.
Ma se fosse stato fatto ogni volta che è stato promesso, sarebbe necessario intervenire ancora dopo 13 anni?
Così il web non crede alle numerose promesse e nasce la pagina "Berlusconi restituirà l'antani alla supercazzola prematura" che inventa cartelli fantasiosi e virali, che stanno facendo il giro del mondo con le promesse più assurde abbinate al volto di Berlusconi.
Un dubbio resta: quanti crederanno alla Vanna Marchi di Arcore?



